“Vivi la tua vita senza rimpianti, senza nostalgie, come se ogni giorno dovessi nascere di nuovo.” Giuseppe Tobia
“I delfini che saltano gioiosi sulle onde del mare sono l'espressione più magica dello sposalizio della Vita con la Natura,.” Giuseppe Tobia
“Una notte insonne, passeggiare in riva al mare, a piedi nudi, e, guardare le stelle, basse all'orizzonte, e la sagoma dei monti, in lontananza, e, a un tratto, percepire l'inganno perverso della Natura che, senza pietà, un giorno o l'altro, farà sparire con me tutto questo, come in un sogno che non potrò sognare mai più” Giuseppe Tobia
“Vedere passare, nel cielo e sul mare, il volo degli uccelli migratori che, sbattendo le loro grandi ali nere, alla fine dell'estate, ritornano nei paesi caldi da dove sono partiti, ti fa pensare un po' alla fine della vita e al ritorno da dove siamo venuti.” Giuseppe Tobia
“Nemmeno l'amore di Giulietta per Romeo può superare per intensità l'amore di una madre per il proprio figlio.” Giuseppe Tobia
“La Natura non può essere nostra madre, perché una madre non uccide i propri figli nemmeno quando è in collera e s'infuria.” Giuseppe Tobia
“Nella famiglia solo l'affetto, il rispetto, la solidarietà e la collaborazione reciproci, possono assicurare una pace duratura. Se anche una sola di queste "carte" vacilla e cade, è tutto il castello che crolla.” Giuseppe Tobia
“Il cavallo di Troia servì ai Greci per invadere e distruggere la città con l'inganno. Ma quanti cavalli di Troia entrano nella nostra vita con l'adulazione, la menzogna e la falsità per scardinare il nostro equilibrio, le nostre sicurezze e la nostra pace?” Giuseppe Tobia
“I faraoni dell'antico Egitto erano convinti di essere di origine divina ed erano riusciti a convincere i loro sudditi. E allora, tutti contenti a portare enormi macigni per costruire tombe, le piramidi, per i loro Dei, i faraoni, e a farsi scudisciare a sangue dai loro fedeli aguzzini. Le farneticazioni di questi folli compaiono ora nei libri di storia, come momenti di gloria e la stupidità dei loro sudditi e la loro cieca obbedienza non sono considerate l'obbrobrio di un popolo. La storia è capace di mistificare tutto e spesso momenti di vergogna per l'umanità diventano pagine d'oro da glorificare.” Giuseppe Tobia
“Da quando l'uomo ha alzato lo sguardo verso il cielo e si è convinto che, oltre le stelle, ci dovesse essere, per forza, qualcuno, si é messo a pregare. Pensando che quel qualcuno, che aveva ipotizzato, lo udisse, ha chiesto favori, miracoli, provvidenze e ha finito per credere che fosse possibile realizzare con la preghiera i propri bisogni e i propri sogni, come nelle favole.” Giuseppe Tobia
“Con la fantasia si può andare oltre le stelle, entrare e uscire da un buco nero, creare un altro Universo dove non si muore mai.” Giuseppe Tobia
“I barboni dormono sui cartoni, sotto i ponti, coperti da vecchi giornali. Certi giorni, non riescono nemmeno a mangiare e sono vestiti di stracci. Non hanno niente e non tengono a niente, ma hanno qualcosa che gli altri, i cosiddetti "normali", non hanno, la piena libertà di essere se stessi.” Giuseppe Tobia
“Essere gelosi significa pensare di possedere un essere umano come si possiede un oggetto, di disporne a comando e di coartare la sua libertà, però ciò che rende la gelosia insopportabile non è solo la mancanza di fiducia nell'altro, ma piuttosto i pregiudizi sulla sua persona.” Giuseppe Tobia
“L'amore è libertà e non schiavitù. Libertà di amare, finché l'amore dura, e di andarsene, se è finito. Chi rende libero chi si ama e non l'opprime, potrà essere sicuro che non sarà mai tradito.” Giuseppe Tobia
“Il giorno in cui ti sentirai amato, anche se fuori piove e tira vento, sarà per te una splendida giornata, perchè splenderà il sole nel tuo cuore.” Giuseppe Tobia
“L'Italia ha una bandiera che sventola gloriosamente al vento con il verde delle sue sterminate e ubertose campagne, il bianco delle sue alte montagne innevate e il rosso di tutti i suoi martiri che sono morti per la sua libertà.” Giuseppe Tobia
“La vita è come i falò che si accendono d'estate, in riva al mare. Prima, una fiamma altissima e scintille che sembrano stelle, poi, fioche fiammelle e, infine, solo cenere che vola con il vento verso il cielo.” Giuseppe Tobia