“È nelle grandi melodie della musica che il caos primigenio delle note si dissolve, diventando ordine, bellezza e armonia.” Giuseppe Tobia
“Sorge solitario in una valle, erto su splendide colonne, non offese dal rapido passar delle stagioni, intatto nella sua bellezza, come quando gli antichi sacerdoti sacrificavano, sui suoi marmorei altari, i bianchi agnelli, il tempio di Segesta. Raccontano la sua storia le stelle, stupite di vederlo silenzioso, senza il brulichio della sua gente che, in lunghe processioni, portava offerte alla sua Dea, sperando in un prospero domani.” Giuseppe Tobia
“L'arcobaleno è figlio del sole e della pioggia che , dopo il temporale, si riuniscono in cielo ,come la pace è figlia di due popoli che , dopo la tempesta della guerra, si stringono la mano sulla Terra.” Giuseppe Tobia
“Come dice Quasimodo, siamo veramente soli su questa Terra, ma più che da un raggio di sole, che presto svanisce, siamo trafitti da tante spade affilate che ci fanno tanto male e più che subito sera direi che è subito notte fonda.” Giuseppe Tobia
“Prepararsi le ultime parole che si diranno sul letto di morte, è come volere uscire di scena dal teatro della vita tra gli applausi.” Giuseppe Tobia
“La vita non dà a tutti i biglietti d'ingresso per potersi divertire nel suo circo nel tempo che intercorre tra la nascita e la morte e sono molti quelli che restano fuori e che non si divertono affatto.” Giuseppe Tobia
“La fanciullezza è la primavera della vita, la giovinezza l'estate, la maturità l'autunno e la vecchiaia l'inverno.” Giuseppe Tobia
“Non fare come il cane che abbaia alla luna. Non serve a niente lamentarsi se nessuno può o vuole ascoltarti, meglio mettersi di buzzo buono, stare in silenzio e agire.” Giuseppe Tobia
“Nasciamo, viviamo, moriamo, ci seppelliscono, diventiamo ossa e poi polvere e,se qualcuno ci scava, voliamo nel vento e i nostri granelli si libreranno nell'aria, come gli uccelli. Se no resteremo sottoterra fino a quando anche la Terra diventerà tantissimi granelli che saranno mangiati dal Sole morente e allora anche noi diventeremo una parte del Sole e nella notte della notte dei tempi,forse, quando il Sole morrá per sempre, quei granelli vagheranno nell'Universo e il seguito....Come nelle serie tv, toccherà al Grande Regista definire il finale dell'ultima e definitiva stagione del nostro destino.” Giuseppe Tobia
“Sono i malati quelli che aspettano di più l'alba perché li libera dalla solitudine e dagli incubi della notte.” Giuseppe Tobia
“Tutte le belle sconosciute della nostra vita, quelle che abbiamo incontrato sui metrò, per strada, in un caffè di periferia o in ascensore. Quelle con cui abbiamo incrociato lo sguardo e scambiato un sorriso per un istante e sono scomparse per sempre. Non le avremo riviste mai più, ma saranno quelle che avremo amato di più e forse sognate nell'ultimo istante della nostra vita.” Giuseppe Tobia
“Piove e il ticchettio della pioggia sui vetri risuona nella stanza buia. Un tuono rimbomba lontano e una flebile folgore solca il cielo grigio. Non é ancora mattina e, sotto le coperte, al calduccio, mi sento protetto quasi come nel grembo di mia madre e ogni affanno vola via. Vorrei non essere ancora nato.” Giuseppe Tobia
“Miliardi e miliardi di vite hanno attraversato e attraversano il pianeta Terra. Uomini e donne e ancora uomini e ancora donne e tutti solo come cerchi nell'acqua che al volger di un istante spariscono improvvisi.” Giuseppe Tobia
“Immaginarsi nella valle di Giosafat, il giorno del Giudizio Universale, nudo e appena resuscitato da una tomba, sicuramente meglio con una mascherina, a causa del grande assembramento che ci sarà, messo a turno e distanziato dal vicino, speriamo piuttosto dalla vicina, ripensando a tutto quello che non avremmo dovuto fare nella vita, e aspettando con ansia l'arrivo del Giudice Supremo, scortato dai divini giudici popolari, cioè dagli Angeli, guardando, molto in lontananza, le due porte sacre, una che ti porta al Paradiso e l'altra all'Inferno e, poi ,tremare, sia per il freddo, essendo nudo, sia per la paura, al colpo secco del martello divino di Dio che darà la sentenza irrevocabile e, infine, imboccare o la strada cosparsa di rose o quella rossa per i carboni ardenti, non è fare della religione una favola per adulti? Non le favole, ma solo il silenzio dell'anima può farci rivolgere a Dio. Tutto il resto può servire soltanto per gli album illustrati ,per la letteratura e per l'arte .” Giuseppe Tobia
“Nel couscous non c'è solo la semola e il pesce. Nella sua magia, c'è il mare di Sicilia, ci sono i sapori delle spezie d'Oriente, il fascino misterioso delle Mille e una notte, le donne velate del Maghreb che lo lavorano con le loro abili mani e poi il profumo inebriante delle notti profonde e stellate del deserto. E infine, c'è lui, il couscous, messo nelle decorate e colorate ceramiche tunisine con il brodo, ancora caldo, sapientemente versato e con il pesce adagiato sopra per esaltarlo. Il couscous porta la festa in tavola e con i suoi colori, i suoi sapori e i suoi profumi inebrianti crea un'atmosfera d'incanto.” Giuseppe Tobia