“In generale direi che rendere difficile il lavoro del tipografo è sempre una buona cosa.”Giorgio Manganelli
“Sia onore alla Ripetizione e all'Anacoluto! Il regno della Rettorica non conoscerà altra fine che la fine del mondo.”Giorgio Manganelli
“Alla letteratura è essenziale evitare questo rapporto diretto: essa non parla al lettore, meno che mai al suo cuore; al contrario, gli si presenta, ma non gli si offre, gli impone la fatica di cercare un contatto; lo frusta, lo elude; non risponde alle sue domande.”Giorgio Manganelli
“La letteratura, ben lungi dall'esprimere la "totalità dell'uomo", non è espressione, ma provocazione; non è quella splendida figura umana che vorrebbero i moralisti della cultura, ma è ambigua, innaturale, un poco mostruosa. Letteratura è un gesto non solo arbitrario, ma anche vizioso: è sempre un gesto di disubbidienza, peggio, un lazzo, una beffa; e insieme un gesto sacro, dunque antistorico, provocatorio.”Giorgio Manganelli
“Una parola è un incantamento, una evocazione allucinatoria, non designa una 'cosa', ma la cosa diventa parola, ed esiste nell'unico modo in cui può esistere: suono significante, arbitrio fonico, gesto magato ed efficace.”Giorgio Manganelli
“Pertanto le dico: si iscriva a Geologia. Vedrà quante metafore le verranno regalate. Non ricordo più cosa sono gli oligocisti: ma quella, mio caro, è letteratura.”Giorgio Manganelli
“Il libro di Citati è 'impuro'; esattamente. Assomiglia a un diario privato che abbia per tema Kafka; ha l'erratica densità di un epistolario, un vasto taccuino, uno zibaldone su un unico tema […] il libro di Citati non è una biografia. Ma allora che cosa è? È letteratura.”Giorgio Manganelli
“Questi libri che hanno esigua storia hanno talora, non sempre, una pagina; cioè sono intensamente scritti. Posso dimenticare i nomi dei protagonisti, ma mi resterà sempre il rumore sottile della prosa.”Giorgio Manganelli
“Alfieri usa un linguaggio che è urtante, è un linguaggio falso, finto, cioè non fa nessun tentativo per far credere che qualcuno abbia mai parlato quel linguaggio.”Giorgio Manganelli
“Lo scrittore deve adescare, non deve raccontare niente, non ha nessun compito di trasmettere verità.”Giorgio Manganelli
“A D'Annunzio non interessa trasmettere alcunché, vuole solo costruire delle strutture e per costruire saccheggia la totalità del vocabolario italiano.”Giorgio Manganelli
“In verità, non c'è al mondo oggetto librario più fascinoso, seducente, innamorativo di una Enciclopedia.”Giorgio Manganelli
“Ho sempre amato questo poema quattrocentesco [il Morgante di Luigi Pulci], che è uno dei libri più sfrenatamente divertenti della nostra letteratura; un libro ridanciano, drammatico, gaglioffo, rissoso, plebeo e aristocratico, un divertimento e un capolavoro di calcolata dottrina.”Giorgio Manganelli
“Mentre parlo con l'amico enigmista, penso a Lewis Carroll, a quest'uomo che non avrebbe mai scritto il mirabile Alice se non avesse avuto il difficile privilegio di assistere alla catastrofe delle parole.”Giorgio Manganelli
“Producete, producete cultura: è il vostro mestiere, e soprattutto è il contrario della letteratura.”Giorgio Manganelli
“[QUARANTANOVE]Un signore amò follemente una giovane donna per tre giorni, riamato per un periodo di tempo all'incirca corrispondente. La incontrò per caso il quarto giorno, quando da due ore aveva cessato di amarla. Inizialmente, fu un incontro lievemente imbarazzante; tuttavia, il colloquio si movimentò, quando risultò che anche la donna aveva cessato di amare il signore, esattamente un'ora e quaranta minuti prima.”Giorgio Manganelli Centuria
“[SETTANTACINQUE]Una donna ha partorito una sfera: si tratta di un globo del diametro di venti centimetri: il parto è stato facile, senza complicazioni. Si ignora se la donna sia o meno sposata; un marito avrebbe supposto una relazione col demonio, e l'avrebbe cacciata o forse uccisa a martellate. Dunque non ha marito. Si dice sia vergine. In ogni caso è una buona madre: è molto affezionata alla sfera.”Giorgio Manganelli Centuria