“Vi son quei momenti che non puoi controllare, e son sempre quelli più emozionanti poiché son spontanei se solo penso a te!” Laura Lapietra
“Vi son quei momenti che non puoi controllare, e son sempre quelli più emozionanti poiché son spontanei se solo penso a te!” Laura Lapietra
“Si schiude all'egoismo quando prevale l'ego di se stesso, inabissando ogni confronto altrui opinandoli disistimati ai suoi occhi! ©Laura Lapietra” Laura Lapietra
“Si schiude all'egoismo quando prevale l'ego di se stesso, inabissando ogni confronto altrui opinandoli disistimati ai suoi occhi! ©Laura Lapietra” Laura Lapietra
“Il nostro futuro è in una sfera di cristallo più opaca della luna velata dalla nebbia.” Giuseppe Tobia
“Di quelli d'altri tempi e fatti d'altra pasta.Che se gli dici "spogliati", iniziano a raccontarti di come amano il modo con il quale ti sposti la ciocca di capelli davanti agli occhi. Come a spostare un pensiero che, inopportuno, ti annebbia la ragione.” Alessandra de Angelis
“Opzione Ineludibile Attraverserò con animo fiacco il portico del disagio per raggiungere l'incertezza intarsiata sulla tua soglia nel concedermi ristoro, svelando successivamente la vera impronta del tuo cuore mentre incrociano i miei occhi nel scrutare le tue rime tra le mani bascule nell'accogliermi quiete, o respingermi omettendo grovigli di gemiti da scordare ipso facto, oltre quella porta legnosadecifrata in indifferenza che gela il fiato!Opzione ineludibile tra albo e fosco. ©Laura Lapietra” Laura Lapietra
“Amore AeriformePoserò le mie labbra col bacio più dolce sui petali di crocus ai primi raggi di sole, e tu coglierai con baldanzal'estratto d'emozione del cuore accogliendolo nel buon giorno che svecchia il fato tra le nostre radici d'amore estasiandoti, annusando l'essenza del karma che trascrive nuove formule per noi sul leggio della vita nella carezza del vento sulle spighe di grano già recise nel celebrare quel tramonto d'autunno senza fine che verrà, dove la dolce rugiada non consuma tempo nel pianto di quel che sarà, aeriforme ma consapevole respira il momento che si interrompe solo al risveglio della lenta e lunga accorata cupidigia accanto al bianco delle pietre dei muretti a secco dei trulli, ove si fanno testimoni origliando nel segreto di quel che i nostri nembostrati sveleranno coartamente sui petali del sogno quando rinnegando nel disgregare completamente un punzone, che effige la speme mentre fugge sbigottitodalla sua falce di luna calante per finire poi anche noicol palmo della pece fine preannunciata con scroscio, e poi guazzi sul terreno noi disarmi sparsi coi viola petali calpestati dal cruccio nel dissolverci sfinitievaporando con essi, anche quell'ultima gocciache bacerai sul ciglio di fioreche nascerà nella mite auracome germoglio per vivere di luce d'anima ubbia, riluttante nel combattere l'amor che non si vuole, ma tutto è disposto a dareper poter vivere davvero d'amore, ma d'amore davvero si ha solo timore di sentir decantare il cuore quel cuore che non crede più, ma in cibrei parole d'amore vuol cantar come sole scottantea mezzodì d'estate accesa. ©Laura Lapietra” Laura Lapietra
“Rugiada AeriformePoserò le mie labbra col bacio più dolce sui petali di crocus ai primi raggi di sole, e tu coglierai con baldanzal'estratto d'emozione del cuore accogliendolo nel buon giorno che svecchia il fato tra le nostre radici d'amore estasiandoti, annusando l'essenza del karma che trascrive nuove formule per noi sul leggio della vita nella carezza del vento sulle spighe di grano già recise nel celebrare quel tramonto d'autunno senza fine che verrà, dove la dolce rugiada non consuma tempo nel pianto di quel che sarà, aeriforme ma consapevole respira il momento che si interrompe solo al risveglio della lenta e lunga accorata cupidigia accanto al bianco delle pietre dei muretti a secco dei trulli, ove si fanno testimoni origliando nel segreto di quel che i nostri nembostrati sveleranno coartamente sui petali del sogno quando rinnegando nel disgregare completamente un punzone, che effige la speme mentre fugge sbigottitodalla sua falce di luna calante per finire poi anche noicol palmo della pece fine preannunciata con scroscio, e poi guazzi sul terreno noi disarmi sparsi coi viola petali calpestati dal cruccio nel dissolverci sfinitievaporando con essi, anche quell'ultima gocciache bacerai sul ciglio di fioreche nascerà nella mite auracome germoglio per vivere di luce d'anima ubbia, riluttante nel combattere l'amor che non si vuole, ma tutto è disposto a dareper poter vivere davvero d'amore, ma d'amore davvero si ha solo timore di sentir decantare il cuore quel cuore che non crede più, ma in cibrei parole d'amore vuol cantar come sole scottantea mezzodì d'estate accesa. ©Laura Lapietra” Laura Lapietra
“Essere ricchi, senza aver mai lavorato, è il preziosissimo dono di un formidabile e spudorato "lato B".” Giuseppe Tobia