“La fedeltà infastidisce la Natura perché ostacola il suo perverso piano riproduttivo.” Giuseppe Tobia
“Si è innocenti e puri solo prima di nascere, poi la vita ci contamina al nostro primo vagito.” Giuseppe Tobia
“CorruccioIl tempo contaI miei respiripianti per te.Un abisso mi traenelle sue maniper indurmi nelle sueamarore viscere,lasciandomi divorareda quell'acre limbonel suo fosco fine!Ma non sarà maitempo di morird'amore per te,poiché il corruccioper quanto faccia malequando sgorga spinosodal mio cuor feritospezzato dallacrudele tradigione,quel cuorevuol sempresentirsi rinascerealla speranzadel potere dell'amore,che pulsa palpitanteancora per esso!” Laura Lapietra
“Non cercare di fermare il tempo, lascialo scorrere, ti sfuggirebbe come l'acqua del mare dalle mani.” Giuseppe Tobia
“L' amore è come un prato all'inglese che vuole essere innaffiato, coltivato e curato e che, se trascurato, si trasforma in erbacce.” Giuseppe Tobia
“L' uomo non contento di avere inventato i tribunali sulla Terra li inventò pure in Cielo.” Giuseppe Tobia
“Sogni nascosti (Poesia) Sogni nascosti nel labirinto del cuore. Non saranno mai colombe in volo se non guarderanno mai la luce del destino, in faccia alla volonta`di realizzarsi alla luce del sole!Desideri seduti in panchinaad aspettare che si faccia notte!Nel contemposogni nascosti!” Laura Lapietra
“Ambigue SperanzeIl suo respiro si fece affannoso, mentre dentro di lei un panico sempre più intenso faceva a gara di intensità con un'incredulità istupidita, sapeva che a breve l'avrebbe incontrato dopo quel brusco litigio che determinò la loro separazione. Ma l'idea di poter rivedere i suoi occhi scuri e riascoltare la sua profonda voce, le faceva traboccare il cuore d'amore sul suolo d'asfalto! Per non parlare della voce grondante dal cinismo della sua coscienza che le martellava continuamente la mente, urlandole che sarebbe stato un'incontro puramente spinto dalla pietà di lui unicamente per potersi lavare la coscienza, per averle tanto onta nella sua irruenta impulsività, ma mica per regalarle delle rose rosse e profumate come segno di pace, e anche se fosse stato così sarebbero state delle bellissime rose tempestate di spine pungenti, a farle sanguinare nuovamente le sue emozioni. Non le restava altro che attendere quel momento cinta di ansia che le fuorisciva da tutti pori della pelle, e abbracciare ciò che il destino serbava in seno ancora una volta per lei.” Laura Lapietra
“TradigioneRiversa sul pavimento di marmo di marquina, lei in cuor suo era consapevole del dolore sordo che la stava lacerando l’interno del nocciolo del suo essere, così profondo e delicato quanto immenso da perdersi dentro volutamente, e con gli occhi gonfi bagnati dalle copiose lacrime che le rigavano le rosse gote inflitte dal dolore angoscioso, fulminó rapidamente con lo sguardo respirando a fatica col petto stretto nella nella morsa del duolo, quella foto che ritraeva chi fino ad un’ora prima rappresentava tutto il suo mondo. Maledicendo quell’immagine sgualcita dal calore delle sue mani infuocate dalla rabbia, e dal freddo sudore che il suo corpo emanava tremando come se il suolo fosse colto da una scossa tellurica lasciando vibrare tutto ciò che vi era sovrapposto. Strappò con violenza incontrollata quell’immagine come se volesse sfregiare il ricordo di quello che fu origine in lei di tanto amore, per poi riversarlo in chi sapeva concepire dentro di sé quelle emozioni senza eguali, per effondere il cuore di chi la sapeva ancora far sgorgare acqua d’amore che nasceva spontanea da un profondo intaglio in una cresta fatta di cuore, affinché il suo corso di sentimento che dissetava la sua anima s’immettesse nel mar profondo bruciante d’ardore, abbracciando e inebriando in ogni parte il suo amato. Ma ormai consumato e prosciugato dalla delusione di un tradigione compiuto senza rimorso, quell’oceano di passione si trasformava in un vuoto di animosità che pacatamente colmerà con nuovi impulsi inclini alla fiducia verso qualcuno, ed ora non vi era intorno a lei che una fievole speranza nell’oscurità dei suoi triboli, di riuscire ad accartocciare tutto il suo corruccio per rialzarsi lentamente raccogliendo la sua dignità per farne perno per il suo invigorire interiore. Affidó il suo cuore al tempo affinché cura vi possa trovare nelle sue sagge braccia, per ottener sollievo da quel lamento disperso sotto le ali della solitudine, per amore.©LAURA LAPIETRA” Laura Lapietra
“Le parole talora puzzano come chi le produce ( : miasmi non sfumi spruzzando profumi) (Nadia Cavalera)” Polia