“TradigioneRiversa sul pavimento di marmo di marquina, lei in cuor suo era consapevole del dolore sordo che la stava lacerando l’interno del nocciolo del suo essere, così profondo e delicato quanto immenso da perdersi dentro volutamente, e con gli occhi gonfi bagnati dalle copiose lacrime che le rigavano le rosse gote inflitte dal dolore angoscioso, fulminó rapidamente con lo sguardo respirando a fatica col petto stretto nella nella morsa del duolo, quella foto che ritraeva chi fino ad un’ora prima rappresentava tutto il suo mondo. Maledicendo quell’immagine sgualcita dal calore delle sue mani infuocate dalla rabbia, e dal freddo sudore che il suo corpo emanava tremando come se il suolo fosse colto da una scossa tellurica lasciando vibrare tutto ciò che vi era sovrapposto. Strappò con violenza incontrollata quell’immagine come se volesse sfregiare il ricordo di quello che fu origine in lei di tanto amore, per poi riversarlo in chi sapeva concepire dentro di sé quelle emozioni senza eguali, per effondere il cuore di chi la sapeva ancora far sgorgare acqua d’amore che nasceva spontanea da un profondo intaglio in una cresta fatta di cuore, affinché il suo corso di sentimento che dissetava la sua anima s’immettesse nel mar profondo bruciante d’ardore, abbracciando e inebriando in ogni parte il suo amato. Ma ormai consumato e prosciugato dalla delusione di un tradigione compiuto senza rimorso, quell’oceano di passione si trasformava in un vuoto di animosità che pacatamente colmerà con nuovi impulsi inclini alla fiducia verso qualcuno, ed ora non vi era intorno a lei che una fievole speranza nell’oscurità dei suoi triboli, di riuscire ad accartocciare tutto il suo corruccio per rialzarsi lentamente raccogliendo la sua dignità per farne perno per il suo invigorire interiore. Affidó il suo cuore al tempo affinché cura vi possa trovare nelle sue sagge braccia, per ottener sollievo da quel lamento disperso sotto le ali della solitudine, per amore.©LAURA LAPIETRA” Laura Lapietra
“Le parole talora puzzano come chi le produce ( : miasmi non sfumi spruzzando profumi) (Nadia Cavalera)” Polia
“Gesù non ha portato con sè la croce, salendo in cielo, ma l'ha lasciata piantata sul Golgota per ricordarci che la vita è fatta di sofferenza e redenzione.” Giuseppe Tobia
“Il matrimonio è un contratto a tempo indeterminato con diritto di recesso illimitato.” Giuseppe Tobia
“La Terra rimbalzerà, qua e là, come una pallina di padel impazzita, quando il Sole se ne andrà ramingo per l'Universo.” Giuseppe Tobia
“La poesia è come una farfalla che esce dal "bozzolo" dell'anima e si posa su una pagina bianca.” Giuseppe Tobia
“I più grandi attori non sono quelli del grande schermo, ma quelli che recitano, ogni giorno, sui canovacci della vita.” Giuseppe Tobia
“Dio è il più grande solutore dei problemi del cielo, quelli della Terra li ha lasciati a noi.” Giuseppe Tobia
“Nelle favole, come nella vita, c'è sempre un bosco dove ci si perde prima di ritrovarsi.” Giuseppe Tobia
“È strano che Dio si preoccupi tanto di far girare le sue sfere celesti e non di lenire un po' il dolore umano.” Giuseppe Tobia