“Per conoscerci bisogna iniziare ad osservare. Osservare dentro di noi attentamente ed accettare tutto ciò che si vede, come se aprissimo il cofano di un’automobile e guardassimo dentro il motore annotando ogni cosa. Quest’impresa, riferita a sé stessi, è assai più ardua di quanto sembrerebbe. Infatti l'osservare, deve andare di pari passo con accettare ciò che si vede. Dentro di noi abbiamo cose positive e negative, ma quando vediamo cose che non ci piacciono come rabbia, avidità, impotenza ecc.; una parte di noi si ribella perché non vuole abbandonare la bella immagine di sé che si era creata. Eppure non possiamo arrivare a conoscerci se non ACCETTIAMO quello che siamo nella realtà….” roberto90
“La tela di Penelope, strategia massima per chi è solito prendere tempo e, contemporaneamente, prendere in giro gli altri, rimandando al domani quello che vuole che non avvenga mai.” Giuseppe Tobia
“"Chi trova un amico trova un tesoro", recita il detto. Attenti, però! Capita spesso che, dopo aver tanto cercato qui e là, si trovi la mappa del tesoro. La si segua ed ecco il tesoro! Si apra il forziere, tutto dorato all'esterno, e spesso si è fortunati quando, all'interno, sia vuoto e non si trovi un nido di serpenti. Fuor di metafora, non è raro che la tua migliore amica ti tradisca o il tuo migliore amico ti pugnali alle spalle.” Giuseppe Tobia
“Credersi intelligenti e farsene un vanto è solo mancanza di modestia, farlo credere agli altri e convincerli, spesso provoca catastrofi e disastri. Hitler, Mussolini e tantissimi personaggi del passato e del presente lo hanno fatto e ci sono riusciti.” Giuseppe Tobia
“Essere gelosi significa pensare di possedere un essere umano come si possiede un oggetto, di disporne a comando e di coartare la sua libertà, però ciò che rende la gelosia insopportabile non è solo la mancanza di fiducia nell'altro, ma piuttosto i pregiudizi sulla sua persona.” Giuseppe Tobia
“I faraoni dell'antico Egitto erano convinti di essere di origine divina ed erano riusciti a convincere i loro sudditi. E allora, tutti contenti a portare enormi macigni per costruire tombe, le piramidi, per i loro Dei, i faraoni, e a farsi scudisciare a sangue dai loro fedeli aguzzini. Le farneticazioni di questi folli compaiono ora nei libri di storia, come momenti di gloria e la stupidità dei loro sudditi e la loro cieca obbedienza non sono considerate l'obbrobrio di un popolo. La storia è capace di mistificare tutto e spesso momenti di vergogna per l'umanità diventano pagine d'oro da glorificare.” Giuseppe Tobia
“Il cupo rimbombo dell'impatto di una bara nella fossa polverosa di una tomba è come il suono di un nero gong che dà inizio ad un estremo e definitivo viaggio verso mete misteriose e sconosciute.” Giuseppe Tobia
“Seduti nell'anfiteatro, silenziosi e assorti, gli antichi Greci guardavano gli attori, nascosti dalle loro maschere, recitare Eschilo, Sofocle ed Euripide. I miti degli eroi e le loro tragiche vicende, espresse con frasi lapidarie e immortali, s'imprimevano nella mente degli spettatori e in loro avveniva la catarsi, la purificazione. Amore, odio, vendetta, adulterio, senso di colpa e tanti altri turbamenti dell'anima, rivivevano virtualmente nello spettatore, causando in lui pietà, compassione e paura, dissuadendoli dal percorrere la stessa strada dei personaggi delle tragedie. Era un transfert che non prevedeva costose sedute dallo psicanalista e, nello stesso tempo, rasserenava e arricchiva. I Greci, senza saperlo, avevano inventato la psicanalisi prima di Freud!” Giuseppe Tobia
“La varietà delle etnie dei popoli, così diversi per tratti somatici, cultura, storia, lingua e religione, ma così uguali e coincidenti per istinti primordiali, pulsioni e sentimenti essenziali, indica chiaramente una matrice comune, differenziatasi con l'evoluzione e l'emigrazione, e dà un taglio netto ai fautori del razzismo.” Giuseppe Tobia
“Il vero aforista non ha bisogno dei versi per esprimersi. Egli con poche parole plasma il pensiero profondo dell'Io e va al di là della poesia perché accende nel lettore una luce che gli illumina dentro, come la maieutica socratica, delle verità nascoste che non sapeva di possedere.” Giuseppe Tobia
“Nessuno è quasi mai veramente sè stesso, è semplicemente il volto che ritiene più opportuno indossare” giuseppe32
“A questo mondo ci sono solo due tragedie :una è togliere tutte le maschere, l'altra indossarne solo una. L'ultima è la peggiore, la vera tragedia” giuseppe32
“Nessuno è quasi mai veramente sè stesso, è semplicemente il volto che ritiene più opportuno indossare” giuseppe32
“A questo mondo ci sono solo due tragedie : una è togliere tutte le maschere, l'altra indossarne solo una. L'ultima è la peggiore, la vera tragedia” giuseppe32
“Quando si parla d'amore, bisogna risalire a monte della scala evolutiva della Natura e non lasciarsi fuorviare dalle belle frasi dei poeti. La Natura ha creato "l'amore" per puri fini riproduttivi, inculcando in tutti gli esseri viventi, dal più piccolo al più grande, lo stimolo del piacere. Nel mondo animale il trucco è riuscito perfettamente, l'uomo invece ha aggirato l'ostacolo e, sublimandolo, lo ha trasformato in erotismo e Amore, con la A maiuscola. Meglio così! Ben vengano gli amori immortali e i matrimoni, ma non dimentichiamoci che sotto la cenere cova sempre il fuoco dell'inganno della Natura!” Giuseppe Tobia