“Note Discorde Discorde son le note nei tuoni del buio nel travaglio del dolore, la pelle lacerata ha l'odore di pece e il cuore conta le sue lacrime sul rotocalco del vento. Dov'è la primavera del domania cincermi il capo coi suoi olezzi, dove sono i passi del perdono nel riposo che libera la ragione dagli spettri del macigno presente. Dov'è il clavicembalo a declamare la mia vittoria nella fuga dal tunnel di quel passato amorfo nella brace. Finquando la mia forza sarà coriacea sarò acqua che placa ciò che brucia. Laura Lapietra ©” Laura Lapietra
“Ogni democrazia ha delle falle tali che, se non corrette, potrebbero trasformarla in dittatura.” Giuseppe Tobia
“Palcoscenico IncompresoA volte la vita è un'opera maestra nelle tenebre della solitudine, dove sul palcoscenico si resta a interpretare solo quella scia di stelle cadenti in quel dolore delle sconfitte che graffiano l'anima senza unguento. Un attore inesperto, che non saprà mai mentire alla platea assente ai suoi lamenti. A volte, si resta nascosti per scelta, tra le lacrime che gridano in silenzio negli angoli del mondo interiore, senza parole che confortano perché non si possiede più la forza per guardare spiragli di luce a scaldare il cuore, nel coraggio che bussa alla porta della coscienza ad accendere nuovi sogni da modellare sulla pelle della vita. A volte, anche spogli e scalzi, bisogna raccogliersi a pezzi nel corso del tempo per guardarsi allo specchio del destino e sussurrarsi con amore "Ce la farò, più forte di prima" anche se mai nessuno potrà capire, anche se mai nessuno potrà sentire, ma sei solo tu, sei solo tu soltanto a doverti salvare dal fango del buio.Laura Lapietra ©” Laura Lapietra
“Il vero amore non ha bisogno di promesse e giuramenti, ma di spontaneità, sincerità e tenerezza.” Giuseppe Tobia
“Ci sarà un giorno in cui tutte le sfere dell'Universo spariranno per sempre in noi e con noi.” Giuseppe Tobia
“Rimembranze ScolpiteSul papiro delle stagioni, falsamente sbiadito ormai è il colore del rimpianto in frammenti di quei papaveri sparsi di lacca di robbia, dispersi, come le tue morbide labbra d'amore accese di brio sulla proda malachite, quando parlavi silenzi nel sorriso ingenuo che ti distingueva immensa nel diluvio della natura, come gemma di bimba selvatica, accarezzata dolcemente dallo sguardo indaco del cielo nel fato fecondo alla nostra passione.Giuro, col nero della rabbia sul bianco dei fantasmi dubbi, che la penna della circospezione dal bugiardo colore nell'anima ne traccia una fine nell'ultima lacrima, che per te severo verserò!Ripenserò, incredulo a questa nota, dimentico dei tristi nugoli che tingono i miei occhi soffocati dalla tua trasparente assenza, nella lente del sottobosco del mio canceroso presente, a cucirmi sulla pelle valanghe nelle piaghe di convinzioni originate su misura, per coartare la gente a credere che dal subisso di interrogativi senza posa che rifiati la pallida mia serenità, sian ormai pugni di mosche nel sibilo della rassegnazione, che come spinato filo avvolge il fiato che come bandoneon intono, aerofono ad ancia libera, imperniato sul rudimentale fondale del mio crudo amore per te, senza più ali che lasciano vivere percezioni d'emozioni nel cuore a scolpirmi il vuoto che resta, dopo averti mandata via per ingannonella malinconia del tempo che mi resta. Laura Lapietra ©” Laura Lapietra
“Amicizia Tradita D'improvviso il sole si tinge di grigio, cadono copiose gocce di pioggia, lacrime di malinconia soffocata sul mare crespo della realtà oscura, frantumando onde di verità sugli scogli di quelle parole spine che turbano l'amicizia, un faro luminoso colpito e abbattuto dal missile della rivalità in amore, il colorato veliero dalle mani amichenelle avventure di un tempo, affonda, inghiottito nel ventre della discordia. Si disperde inesorabile nell'oblio, la tenera fragranza dell'amiciziaper un traditore bacio d'uomo, che come ape in preda alla fame della passione che travolge gusta il miele dei vari fiori nello stesso giardino, senza mistero.Laura Lapietra ©” Laura Lapietra
“La borghesia non ha paura di peccare perché ha una morale tutta sua che l'assolve sempre.” Giuseppe Tobia
“Senza Rimorso Rispettami, rispettami ancora ti pregoall'ombra del crepuscolo dei miei limiti dilaniatiquando son pregni di apatia.Rispettami, quando le mie pupillenon vedono la luce del tuo affettobrillare come un fuoco al buio.Rispettami, quando le tue paroleassomigliano a fiori appassitinel vaso grezzo dell'incomprensione.Rispettami, se non ti ascolto col cuore nascondendo il viso dal tuo respiro.Rispettami, soprattutto se il tuonon è più amore quando mi guarditenendomi strette le mani ma solo per giudicarmi senza rimorso. Laura Lapietra ©” Laura Lapietra