“Gli animali si limitano sempre all'essenziale, gli uomini, invece, si dannano l'anima per avere il superfluo.” Giuseppe Tobia
“Nei mercatini di quartiere i colori si uniscono alle voci, facendo della vita una festa popolare.” Giuseppe Tobia
“D'improvviso LeiD'improvviso lei, passi di farfalladalle gote di velluto chiarosotto il mare blu dei suoi occhi,a volte nascosti dalle onde biondedal profumo di vaniglia come una dea.Oh, è un tuono nel centro del mondoa spaccare le mie sicurezze d'acciaio,lei l'unica, la sola rosa scarlattanel deserto delle mie attenzioni.Freccia dal veleno di passioneperfora il cuore come ladra innocente,a togliermi ogni corazza di difesa.D'improvviso, lei uragano di felicitànel bel mezzo dei miei programmia sconvolgermi, stravolgermi la vita,ed io esca del suo amo son preda!D'improvviso lei, a far tremare il cuore,piccolo grande raggio di sole nel mio inverno a scolpire emozioni indelebili.È lei, la sola, l'unica, all'improvviso!D'improvviso si scioglie il ghiaccionel sangue che mi scorre nel pettoe le emozioni pulsanonelle note di un colpo di fulmine che folgorato e nella brace dell'amorerapidamente e rapacemente divoro il suo sguardo,legandolo al mio in un unico desiderioin un unico sentierosentito e voluto da percorrere insiemenelle cavalcate del destino.Laura Lapietra ©” Laura Lapietra
“Siamo i più abili avvocati di noi stessi, senza giudici nè prigioni, ma con un PM chiamato coscienza.” Giuseppe Tobia
“Le dolci parole di una madre risuonano nel cuore come un lontano, malinconico carillon.” Giuseppe Tobia
“Il drogato fa della sua vita un film horror in cui lui stesso è l'assassino e la vittima.” Giuseppe Tobia
“Vestigia Di LosuSbocci come neve profumata,candida e delicata nella tua graziaallo sguardo dell'etra clementeall'albore delle ultime fredde folatesui rami intrecciati del Losu,dipingi lo sguardo di dolce trasogno.E sotto la tua folta pioggia d'incantodi petali che, come secchi coriandoli,s'adagiano come distratte perle,il mio tormento si confondein tormenta d'amore assente!Quel turbine di neve polverulentasollevata da raffiche di crucciche scorrono con impetosulle creste del suo ingannoa gelarmi le membra col suo plasma,al ricordo di quella prima voltasul mosaico di petali stropicciatisulla scia di un bolideschiantato sul suolo della tradigionesulle radici di questo troncodagli incisi ingenui al fato sleale.Sboccia ancora, neve d'aprile,nel tuo silente passaggiodove io ancora muoio di vestigia.Laura Lapietra ©” Laura Lapietra
“Dolci RespiriOh! Dolci respiri miei,spento è il vostro fragile cuore,candele pure accese nel giardino degli innocenti,il mio cuore vi adornadi lacrime che ramificano nostalgia,un dolore che culla assenzenelle notti insonni ad ascoltaresilenzi che parlano senza fiato.Le vostre ali dispiegate alla vitaancor prima di divenire accanto a meson diventate piume celestia circondare del vostro ricordoovunque io, incerta, camminitra le fiamme della fredda realtà.Vi lascerò, senza abbandonarvi mai,che siate nelle braccia dell'origine,che siate alito purissimosenza macchia che vi inquini l'anima,e che colmi dell'amore infinitomi aspettiate dove la triste morte non esiste più.Oh, miei amati angiolettiseppur non vi ho mai visto il viso, le mani, i vostri dolci occhi e il vostro sguardo curioso,nei miei sogni vi ho abbracciatoin quell'arrivederci che ci riuniràcancellando ogni malinconia,e come stelle brilleremodel nostro amore intrecciato nel tempo che scriveràla consolazione che rallegreràogni istante del nostro per sempre.Laura Lapietra ©” Laura Lapietra