“Gogyohka A Specchio Nell'anima mesta È inverno sotto il sole d'agosto Ciò che resta di te Bercia in pugni di polvere Dispersi nel vento Dispersi nel ventoBercia in pugni di polvere Ciò che resta di teÈ inverno sotto il sole d'agosto Nell'anima mesta Laura Lapietra” Laura Lapietra
“Le esperienze remote dell'infanzia restano ancorate nell'inconscio come radici inestirpabili.” Giuseppe Tobia
“GogyohkaCadono gocce di pioggia piccole luci che brillano su foglieil timido sole tra nubi asciuga folate di vento smuove caterve l'autunno ammalia Laura Lapietra ©” Laura Lapietra
“Fragile CrepuscoloDolce aranciato, il crepuscolo timido nelle sfumature rosse ovattate, una mappa d’amore incomparabile in quella ardente fiamma che lentamente, originandosi nel cielo, svela. Sono io, sognatrice naufragante, nel profluvio dei miraggi che fluiscono nelle emozioni. Acque salmastre bagnano i miei desideri quando poso le mie labbra nell’etere riflesso sull’oceano mentre provo a baciarti immaginandoti. E il mio cuore afflitto canta malinconia mentre la tua immagine deforme ondeggia, svanendo fulminea. La tua figura indistinta arriva come un baleno nella burrascosa calma nel baldacchino dei miei sogni, come una coltre che scalda l'anima. Un raggio di sole sul candido tappeto di neve tra esili bucaneve a donare incanto puro ai miei occhi. Mi perdo nei meandri dei tuoi panegirici, pulsanti d'amore quando lo vivi sulla falesia del tuo cuore, carezze lievi sulla mia pelle. Sono io, vento solitario, che sospira per poter quietarsi nel tempio del tuo plenilunio! Effimera sospensione, percettiva, resiste all’inevitabile, quel respiro che non darà vita nei giorni avvenire! Le sfumature dell’animo danzano come dolci falene, come un’aurora boreale nel pensarti incessantemente. Ed io, chiusa in questa sfera di cristallo, continuo a vivere questo sentimento che, come un bel souvenir, tu agiti e ammiri per poi adagiarlo nell’angolo dell’indifferenza, ignaro del mio amore per te che, quasi come una fragilità, nascondo ancora con remore ogniqualvolta sono con te.Laura Lapietra ©” Laura Lapietra
“Non lasciarsi sopraffare dal dolore corrobora il corpo e infonde coraggio all'anima.” Giuseppe Tobia
“Gogyoshi LA NOTTE Nella notte spengo lucisul tuo libro d'altri tempileggo parole nel buio del cielo tra stelle accese di sogni avvolge la nostalgica magia Laura Lapietra ©” Laura Lapietra
“Opulenza Evaporata L' opulenza evapora come nebbia al primo albeggiare della cognizione,sotto i suoi occhi smeraldi, assetati. Un velo enigmatico che si disperde tra le correnti eterne, lo rendono schiavo del suo nudouna volta andatonon è più possibile riacquistarlo. Perle di fortuna evanescenti nella brezza imprevedibile dell'incauto imprudentecadono dalle scale della perdita, nell'aria l'ira del leone sconfitto. Ogni avere, cangiante e caduco, lanciato al suolo risuonando elogi di autocompiacimentosi manifesta come un sauro che scivola via in un battito di ciglia, emblema di un ricordo ormai disperso nell'arroganza. Un forziere vuoto di sogni brilla nel suo nulla, in quelle promesse mai onorate per qualcuno, ma dissipate con frivolezza! La speranza si esilia in ogni volto, volti che un tempo risplendevano con convinzione. Ora metamorfosati in ombre, riccioli di ricordi effimeri, dove ogni raggio di luce diventa un'eco di rammarico, lasciando l'abisso vuoto assorbendo all'anima la pace. L'angoscia si insidia tra le pieghe del cuore, e il dolore si fa compagno veleno muto e incisivo!Un inchiostro indelebile su pagine ormai ingiallite sul quale piangere disperato. In questo scenario desolante di perdite e tormento, il tempo si arresta e osserva con occhio critico, l'egoismo punito,mentre le storie di colori festivi e opulenti vivi di lussureggiante armonia, acquistati con fiamma dorata si estinguono nel baratro. E i sogni, un tempo vibranti, ora giacciono come foglie morte sul terreno sterile. Così il ricordo di ciò che era apprezzato per la sua carnalità, si trasmuta in un soffio fetido annegato in un oceano di ombre, di nostalgiche riflessioni senza zattera salvifica di salvezza mai coltivata per eccessiva superbia, e il fango nel suo latte è letto perpetuo nel dimenticatoio del rimorso nel suo ineluttabile dissidio imperituro. Laura Lapietra ©” Laura Lapietra