“È destino comune degli uomini di genio, Aristide, l'Alighieri, Galileo, Fulton, Fara-Bon, che le loro grandi idealità, le loro grandi scoperte, debbano imporsi e trionfare soltanto dopo la loro morte!”Gerolamo Rovetta (1851–1910) scrittore e drammaturgo italianoOrigine: La baraonda, p. 38