Frasi su democratico

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Piero Calamandrei 85
politico italiano 1889 – 1956
„Le dittature sorgono non dai governi che governano e che durano, ma dall'impossibilità di governare dei governi democratici. (1946; discorso all'Assemblea costituente del 5 settembre)“

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Antonio Gramsci 59
politico, filosofo e giornalista italiano 1891 – 1937
„La disciplina [... ] non annulla la personalità e la libertà: la quistione della "personalità e libertà" si pone non per il fatto della disciplina, ma per l'origine del potere che ordina la disciplina [... ] La disciplina è un elemento necessario di ordine democratico, di libertà. [... ] Battere l'accento sulla disciplina, sulla socialità, e tuttavia pretendere sincerità, spontaneità, originalità: ecco ciò che è veramente difficile e arduo. (quaderno 14)“


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Zygmunt Bauman 45
sociologo e filosofo polacco 1925 – 2017
„Lo Stato si priva di una sempre più grande dose della sua potenza autarchica, e quindi diventa incapace di assumersi l'insieme delle sue funzioni. Lo Stato, per dovere, ma con l'entusiasmo degno di una causa migliore, delega i propri compiti, anzi lì dà "in affitto" alle forze di mercato, che sono anonime, prive di un volto. Di conseguenza i compiti che sono vitali per il funzionamenti e il futuro della società sfuggono alla supervisione della politica e quindi a ogni controllo democratico. Il risultato: si affievolisce il senso di comunità e si frantuma la solidarietà sociale. Se non fosse per la paura degli immigrati e dei terroristi, l'idea stessa dello Stato come un bene comune e una comunità di cittadini sarebbe fallita.“

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Giuseppe Fava 8
scrittore, giornalista e drammaturgo italiano 1925 – 1984
„Io ho un concetto etico del giornalismo. Ritengo infatti che in una società democratica e libera quale dovrebbe essere quella italiana, il giornalismo rappresenti la forza essenziale della società. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza la criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili. pretende il funzionamento dei servizi sociali. Tiene continuamente allerta le forze dell'ordine, sollecita la costante attenzione della giustizia, impone ai politici il buon governo.“

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Yukio Mishima 73
scrittore, drammaturgo e saggista giapponese 1925 – 1970
„Voi dite che non potete fare niente senza ordine. Ma, ahimè, i compiti che vi sono stati assegnati, non provengono dal Giappone. Si dice che il controllo civile sia la principale caratteristica di un esercito democratico. Ma in Inghilterra e in America, il controllo civile riguarda solo l’amministrazione finanziaria dell’esercito. Non consiste, come in Giappone, nell’essere soggiogati e maneggiati dai politici, che mutano col mutare delle stagioni, e nell’essere strumentalizzati da interessi di partito. Il Jieitai si è lasciato sedurre dalle lusinghe dei politici e percorre un sentiero che lo conduce all’autoinganno e all’autodissacrazione più profonda. Si è forse corrotto il suo spirito? Dov’è finito lo spirito dei samurai!? Il Jieitai è diventato un enorme arsenale privo di anima. Dove vuole andare?“

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Fabri Fibra 279
rapper, produttore discografico e scrittore italiano 1976
„Gli italiani vivono malissimo il lavoro. Meno male che è nel primo articolo della Costituzione, che è decisamente da cambiare. [... ] Propongo di cambiare questo benedetto primo articolo della Costituzione: l'Italia è una Repubblica democratica (questo lo teniamo) fondata su: le ferie e le vacanze, l'evasione fiscale, l'arte (che non si mischia mai coi soldi, ricordiamolo) e il lavoro degli altri. Non del mio. (pagg. 314-315)“

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Margaret Thatcher 129
primo ministro del Regno Unito 1925 – 2013
„Il Presidente della Commissione, Mr. Delors, ha detto in una conferenza stampa l'altro giorno che vorrebbe che il Parlamento europeo fosse il corpo democratico della Comunità, ha voluto che la Commissione sia l'esecutivo e vorrebbe che il Consiglio dei ministri fosse il Senato. No! No! No!. (dal Dibattito alla Camera dei Comuni, 30 ottobre 1990)“

Jeffrey Alexander 18
sociologo statunitense 1947
„Se l'amore per il sacro, la paura della contaminazione e il bisogno di purificazione hanno continuato a segnare la vita moderna come quella tradizionale, possiamo scoprire come e perché ciò avvenga solo seguendo un sentiero sociologico-culturale.
Nella storia delle scienze sociali gli «amici della cultura» sono stati tendenzialmente conservatori. Essi hanno coltivato una nostalgia per l'organicismo e per il vigore della vita tradizionale. L'idea di una sociologia culturale si è spesso fondata su simili aspirazioni, sull'idea che solo nelle società semplici, religiosamente ordinate, non democratiche e ormai passate, i miti, le narrazioni e i codici svolgano un ruolo fondamentale. Questo volume dimostra il contrario. La riflessione e la critica sono radicati in miti rispetto ai quali gli esseri umani non possono essere completamente riflessivi e critici. Se comprendiamo questo, possiamo separare il sapere dal potere invece che esserne solo sottomessi. (cap. I, p. 26)“


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Yukio Mishima 73
scrittore, drammaturgo e saggista giapponese 1925 – 1970
„Viviamo in una società angusta, tentando di non entrare in conflitto tra noi, di armonizzare i nostri egoistici interessi per vivere piacevolmente. E tuttavia nel nostro animo vive una segreta insofferenza per questo tipo di morale, soprattutto nei periodi in cui la pace dura da lungo tempo a causa di un governo democratico.“

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Lenin 41
rivoluzionario e politico russo 1870 – 1924
„Lo stato di questo periodo (dittatura del proletariato) deve essere uno stato DEMOCRATICO in modo nuovo per i proletari e i non abbienti in generale, e DITTATORIALE in modo nuovo contro la borghesia. (da Stato e rivoluzione)“

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Alexis De Tocqueville 44
filosofo, politico e storico francese 1805 – 1859
„Può tuttavia accadere che un gusto eccessivo per i beni materiali porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si presenti loro. In effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi è un passaggio assai pericoloso. Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civiltà e dell'abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare.
Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti. In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri... Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Basterà che si preoccupi per un po' di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto. Che garantisca l'ordine anzitutto! Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell'ordine è già schiava in fondo al cuore, schiava del suo benessere e da un momento all'altro può presentarsi l'uomo destinato ad asservirla. Quando la gran massa dei cittadini vuole occuparsi solo dei propri affari privati i più piccoli partiti possono impadronirsi del potere.
Non è raro allora vedere sulla vasta scena del mondo delle moltitudini rappresentate da pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o disattenta, che agiscono in mezzo all'universale immobilità disponendo a capriccio di ogni cosa: cambiando leggi e tiranneggiando a loro piacimento sui costumi; tanto che non si può fare a meno di rimanere stupefatti nel vedere in che mani indegne e deboli possa cadere un grande popolo. (citato in Umberto Eco, Considerazioni attuali, L'espresso, n. 20, anno LIV, 22 maggio 2008, p. 222)“

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Jim Morrison 374
cantautore e poeta statunitense 1943 – 1971
„Mantengo un pessimismo illuminato riguardo alle cose, così non resto deluso quando non vanno come voglio. Non voglio una rivoluzione. La rivoluzione non è altro che il passaggio da una corrente all'altra. E io penso che una rivoluzione in questo paese sarebbe un disastro. Vale ancora la pena di lottare per gli ideali democratici. Occorre solo cambiare qualche leader, cambiare qualche legge.“


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Mario Monicelli 32
regista italiano 1915 – 2010
„Io ho una collocazione che è di sinistra, socialista, unitaria, democratica, anticonformista.“

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Giovanni Falcone 18
magistrato italiano 1939 – 1992
„Per vent'anni l'Italia è stata governata da un regime fascista in cui ogni dialettica democratica era stata abolita. E successivamente un unico partito, la Democrazia cristiana, ha monopolizzato, soprattutto in Sicilia, il potere, sia pure affiancato da alleati occasionali, fin dal giorno della Liberazione. Dal canto suo, l'opposizione, anche nella lotta alla mafia, non si è sempre dimostrata all'altezza del suo compito, confondendo la lotta politica contro la Democrazia cristiana con le vicende giudiziarie nei confronti degli affiliati a Cosa Nostra, o nutrendosi di pregiudizi: "Contro la mafia non si può far niente fino a quando al potere ci sarà questo governo con questi uomini.“

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Indro Montanelli 395
giornalista italiano 1909 – 2001
„Tutto questo mi evoca dei ricordi poco simpatici. Era il Fascismo che si conduceva così. Era il Fascismo che proibiva la satira, che in un paese civile e democratico dovrebbe essere assolutamente indenne da controlli politici; perché la satira non ha niente a che fare con la politica, anche se prende in giro la politica, ma si sa che è satira. Ed ogni regime serio e democratico accetta la satira, come si accettano le caricature. Era Mussolini che non le sopportava. E qui pensano: "Ripuliremo la stalla", "Faremo piazza pulita". Ma questo linguaggio, al signor Fini, chi glielo ispira? Ci ricorda delle cose che avremmo voluto dimenticare. Questa non è la destra, questo è il manganello. Gli italiani non sanno andare a destra senza finire nel manganello. […] Alla RAI faranno piazza pulita, lo hanno già annunziato. Ma come si fa a definire democratico un partito che annunzia: "Quando saremo al potere, noi faremo piazza pulita"? Ma questo è un linguaggio del peggiore squadrismo, che loro non sanno cosa fu, ma io me lo ricordo. Questo è il linguaggio con cui [i fascisti] andarono al potere. (da La settimana di Montanelli, 17 marzo 2001)“

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Vittorio Arrigoni 62
scrittore e attivista italiano 1975 – 2011
„Mi chiedo come Israele possa definirsi civile e democratico, se per stanare e uccidere un suo nemico nascosto in un edificio abitato il suo esercito non esita un attimo ad abbatterlo seppellendoci sotto decide di innocenti. (p. 69)“

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