“Sandro Ruotolo': Mi dice perché quelle sue dichiarazioni del 1997 sono state tenute nei cassetti, segrete?.'Carmine Schiavone': Perché mi risposero all'epoca che non avevano i soldi né per poter fare le bonifiche, che all'epoca ci volevano circa 26.000 miliardi, 13 miliardi di euro di ora, né dove portare tutto quel materiale che era stato scaricato in tutte queste zone.'Sandro Ruotolo': Perché lei nel '97 parla con i parlamentari però nel '93 parla con i magistrati. 'Carmine Schiavone': Sì. La prima dichiarazione è stata quella su questo fatto dell'immondizia.'Sandro Ruotolo': Possiamo dire che lei era il capo mafioso?'Carmine Schiavone': Sì io ero il capo della cupola, servizio amministrativo Cosa Nostra campana. Era Cosa Nostra perché io sono stato battezzato da Luciano Liggio con pungitina e bruciatura del santino. Come Bardellino ed altri, mafioso. Erano tutti mafiosi'Sandro Ruotolo': Quante persone ha ucciso?'Carmine Schiavone': Io una cinquantina più trecento o quattrocento e altri che ho ordinato. Perché abbiamo dovuto fare delle guerre: una contro i cutoliani, una contro i Nuvoletta, contro i Bardellino, contro i De Falco. 'Sandro Ruotolo': Perché lei lo sa che i veleni che sono stati interrati nelle camopagne hanno provocato più vittime?'Carmine Schiavone': Sì, lo so. Ma io lo sapevo quando li ho fermati nel 1990. Nel 1991 mi hanno fatto arrestare. Quando io ho fermato questo scempio, che me ne sono accorto, mi hanno fatto arrestare. Perché io avevo ordinato delle armi, con tradimento della famiglia mia, per poterli ammazzare tutti.”Carmine Schiavone
“Io a loro [Mamme della Terra dei Fuochi] posso anche chiedere perdono, ai bambini. Loro mi ritengono responsabile di Afragola, io non c'entro perché non lo sapevo nemmeno della zona sua perché la loro zona era amministrata da un altro clan. […] Nella vostra zona c'erano parecchi che ci mangiavano assieme ai Moccia, c'erano affiliate centinaia di persone, assieme a Pasquale Scotta. Tutti quanti hanno taciuto: i stabilimenti che facevano scarpe, pitture ecc della zona vostra dove sono andati a finire? Perché il popolo vostro non ha mai controllato, come anche il nostro? Io mi sento responsabile della zona mia di Casale ma della vostra no. Ho fatto omicidi, li ho fatti fare ma non 'a munnizza. Perché io mi sono pentito per 'a munnizza per cercare di salvare il salvabile. Lo Stato non ha fatto un tubo, un cavolo e né lo sta facendo né lo farà perché i soldi che arrivano dall'Europa se li mangeranno per le perizie e voi siete destinati tutti a morire in quella zona. Ecco, ve lo dico chiaro e tondo. Voi non riuscite a capire e ancora andate a votare questi partiti che per 20 anni e più vi hanno tenuto all'oscuro, vi hanno ammazzato.”Carmine Schiavone
“Molti dei miei figli mi hanno tradito, non li voglio più vedere. Uno volta incontrai mio genero alla Direzione investigativa antimafia di Roma. Aveva per me un messaggio di mio cugino Sandokan: se avessi smesso di parlare coi magistrati avrei avuto 50 miliardi di vecchie lire e la testa di chiunque. Io risposi: "È troppo tardi". Anzi, lo avvertii: "Cerca di salvarti, perché ti faccio dare l'ergastolo, ancora devo verbalizzarti, ma dirò tutto su di te. Quindi caro Nicola, visto che ti ho affiliato io alla camorra e hai fatto schifezze anche tu, entra nel piano di protezione e vattene al Nord con tua moglie: sai fare il parrucchiere, puoi trovare lavoro". Lui reagì quasi fiero. Rispose che piuttosto si sarebbe impiccato. Qualche tempo dopo mi fece chiamare dal carcere di Larino, in Molise, per dirmi che voleva pentirsi. Andai da lui e gli dissi: "Che fai qui, pensavo ti fossi impiccato". Io sono stato il primo ad avere aperto alla giustizia le porte dei clan, i loro segreti. Riina e Provenzano sono due pecorai, perché stavano sotto gli ordini dei politici. Noi invece i politici li creavamo. Poi i corleonesi hanno fatto un casino con le stragi e li hanno presi.”Carmine Schiavone
“Io avevo stabilito che nella nostra famiglia dovevano fare i medici, gli ingegneri, gli avvocati. Io dicevo che alla fine doveva rimanere solo la famiglia, infatti in un summit che abbiamo fatto io, lui non ci stava e tutto finiva a quell'epoca. Perché io dissi: "Noi dobbiamo tornare alla normalità". Non è che non rimanevano i mafiosi, però si fermava 'a munnizza tossica. Lui dopo si è messo d'accordo con Bidognetti nel 1989 e hanno cominciato a fare questa cosa per soldi e quello ha fatto schifezze mai viste. Con l'appoggio suo tacito ha fatto schifezze mai viste, ha ammazzato gente che non c'entrava un cavolo.”Carmine Schiavone
“Per tanti anni, per le varie bonifiche, hanno "mangiato" miliardi. In più hanno inquinato anche dove il terreno era buono, non era inquinato. Dopo i Regi Lagni di Casal di Principe hanno fatto una discarica a Maruzzella, perché tutto quel liquame ora sta andando nei fossi, che era terra di creta. Lì non era stata scavata una buca perché non si poteva scavare: a due/tre metri usciva la terra di creta che non era buona sotto il rilevato per fare le superstrade. Dove non hanno inquinato i mafiosi ha inquinato lo Stato. Hanno portato l'immondizia dove non si doveva portare e hanno inquinato anche le zone di Capua, Santa Maria la Fossa, quelle zone lì.”Carmine Schiavone
“Raffaele Cutolo nel settembre del 1983 si stava pentendo, era pronto a collaborare con Lucio Di Pietro e Franco Roberti. Avevano fatto anche l'appartamento extra-penitenziario nel gruppo carabinieri di Salerno, (perché ci sono i verbali che all'epoca Cutolo si stava pentendo e io lo sapevo questo perché poi noi pentiti stavamo tutti nella DIA: siciliani, calabresi, napoletani e tutti quanti e ci incontravamo tutti quanti.) Quando sono andati a prenderlo, dovettero tornare indietro perché lui disse: "Non lo posso più fare", perché da lì uscì gente che era del Ministero degli Interni, dei Servizi, che andarono a minacciarlo evidentemente.”Carmine Schiavone
“A me dispiace solo di una cosa: i paesani miei. Di tutti quei bambini. Ho visto le foto in televisione di tutti questi bambini che sono morti. Di due anni, di sei anni. Ma com'è possibile che voi lasciate morire dei bambini. Che colpa hanno questi bambini? Per la vostra inerzia in tanti anni. Ora di sicuro qualche giornaletto da strapazzo scriverà: "Ci da consigli. Vuole fare l'eroe. Un assassino". È vero che lo sono stato ma ora non lo sono più, mi sono pentito 20 anni fa. Ho cambiato completamente vita, cambiate anche voi però. Cercate di essere più uomini.”Carmine Schiavone
“[Rivolto alle mamme della Terra dei Fuochi Marzia Cacioppoli e Tina Zaccaria] Io ho le mie responsabilità ma non sulla roba tossica perché quando me ne sono accorto li volevo ammazzare, mi hanno fatto arrestare, hanno messo le armi… sai la storia. Sono stato latitante, poi con il 416bis definitivo, mi hanno fatto ri-arrestare a Maglie quando io ho cercato di armarmi per ammazzarli tutti, perché avevano continuato. Nel periodo in cui ci sono stato solo io al potere, dal 1990 che ho saputo i fatti, ho chiuso il traffico di rifiuti, però nella zona mia. Perché nella zona napoletana ci stavano i vari capi-zona, qundi nella zona di Afragola lo facevano i Moccia, non c'entravamo noi, in nessuna maniera, a Casale c'era il gruppo Schiavone-Bidognetti, però l'avvocato Chianese era l'artefice di tutto il giro, lui con Gaetano Cerci e Licio Gelli che era la P2. Non ho parlato della zona di Afragola perché là c'erano altri capi-zona che rappresentavano, che facevano questo, che erano i Moccia. Quindi noi siamo responsabili, di cui una parte la prendo anche io. Perché veramente quando l'ho saputo li dovevo ammazzare, non li ho potuti ammazzare perché erano in 5 o 6 ed ero armato solo di pistola se portavo la mitraglietta li ammazzavo. Poi sono stati arrestati il giorno di Santa Lucia mentre stavo a Reggio, sono arrivato in ritardo, se no quel giorno doveva essere ammazzato De Falco, Mario Iovine e Bidognetti, che ammazzavo io. Quindi si doveva chiudere quel giro, sono andati in carcere, sono rimasto io. Ho fermato i camion, gli ho tolto i soldi. E loro cosa hanno fatto?! Sono andati sullo stabilimento mio, hanno messo delle armi, mi hanno fatto arrestare e hanno ri-iniziato a fare i fanghi tossici. Quando io sono venuto ancora in carcere al 41bis mi sono pentito e ho detto le cose come stavano, sperando che l'avessero fatto prima e presto. Mentre per la zona di Afragola, la zona napoletana, là dove state voi i responsabili sono i Moccia ed è il popolo stesso che non è che non vedevano i camion. Lei è giovane però suo padre o suo zio o suo cugino più vecchio… io sto facendo un esempio, non è che dico di lei nello specifico. Io non è che parlo di lei a livello personale ma a livello generale. Come è capitato anche a noi: tanta gente che ha preso i soldi per far scavare le buche e fare le sopraelevate ma anche da voi che pensi? Che non prendevano i soldi?”Carmine Schiavone
“Noi, come cittadini, abbiamo un'arma molto potente: il voto, solo che non lo sappiamo usare. Ci lasciamo corrompere da quelli che hanno interessi nei vari partiti con promesse che poi non vengono nemmeno mantenute ma una volta per sempre cerchiamo di rivoltare questo sistema, di questi vecchi personaggi, perché quella è l'unica strada ormai che rimane. Perché poi ce ne sarebbe un'altra ma sarebbe troppo cruenta e invece c'è il voto: di non votare. Voi non fate questo per il popolo voi non meritate di andare a fare i ministri o i deputati o altro.”Carmine Schiavone
“era a Casale, sotto al campo sportivo. Ce li ho portati, erano con quei contatori e siamo scappati. Un posto lo trovammo deserto, era un terreno produttivo. I rami degli alberi stavano come Cristo in croce, i legni secchi. Tra Casale, Villa Literno, Giugliano, Parete. Siamo andati in Commissione ecomafia, io con dei documenti, quando sono andato in Commissione gliel'ho detto, la Commissione Scalia, ho detto: "Sentite, ora voi avete tutte le carte potete lasciar morire 5 milioni di persone? Così? Queste carte le avete dal 1993." E loro hanno detto: "Dove mettiamo tutta questa roba? E chi ha ventiseimila miliardi per poter fare le prime bonifiche?". La ragion di Stato è una sola: soldi e voti. Loro lo sanno, lo tengono scritto, hanno le perizie, perché l'hanno secretate? Perché? Ci sta qualcuno di loro che reagisce o parla? Perché sanno, loro sanno per esperienza, come dicevamo noi che il più grosso dolore e la più grossa meraviglia durano otto giorni.”Carmine Schiavone
“Parlavo con Tommaso Buscetta ci incontravamo, era amico mio. Ci lamentavamo: "noi dei politici forse non dovevamo parlare". Hanno addestrato anche alcuni pentiti, gente che per uno spinello rubava le macchine, a fare accuse che non stavano né in cielo né in terra.”Carmine Schiavone
“, a Milano e ho detto "Ma tu, Servizio Centrale, che dovresti accudire cosa hai fatto?" Il fratello di Pasquale Galasso che l'hanno fatto ammazzare, la figlia di Felice Maniero che si butta da una finestra e tanta altra gente. I pentiti vengono trattati peggio dei cani. A me non mi hanno pagato nemmeno i contributi per 20 anni che sto con loro ma lasciamo perdere perché io ho la pensione per i 23 anni che avevo lavorato prima, perché lavoravo, facevo sia l'agricoltore sia il calcestruzzo, ma altra gente che si è fidata dello Stato, gli ha dato anche i contributi, grossi o piccoli, che sono serviti a fare i sequestri di beni ed altro, li hanno mollati. Stanno in mezzo a una strada, gente che dorme sotto i portoni. Questo è lo Stato, è uno Stato di diritto questo? Poi senti per televisione chi raccomanda a destra e chi raccomanda a sinistra: il figlio di uno, il figlio di un altro, il nipote, lo zio… tutte queste situazioni clientelari, altro che mafia. Hanno avvelenato un popolo intero. Insomma: industriali che hanno cercato di guadagnare sullo smaltimento dei rifiuti, camionisti, che io non gli do una colpa perché dovevano campare, pagare pure la rata del camion, che hanno trasportato questa roba e parecchi di loro ci sono rimasti pure, criminali con l'appoggio delle istituzioni, perché io dico poi la polizia, i carabinieri dove stavano? Quando mai hanno controllato queste industrie che facevano, per dire, diecimila fusti all'anno di rifiuti tossici? Dove stavano le fatture per lo smistamento? Non ci stanno, però tutti quei soldi in nero sono finiti all'estero. Ora si lamentano. Il popolo che non sapeva niente oggi sa, se andassero a fondo e scavassero, ne succederebbero delle belle, veramente uscirebbero con i forconi. Io non dico che devono uscire con i forconi però hanno un arma che è molto più potente: il voto. Non lasciarsi corrompere dai vari potentati politici o leccaculi politici che vanno a promettere, a fare… noi non abbiamo nemmeno il diritto alla preferenza? Noi non vi votiamo proprio il partito. Andiamo a votare qualcuno che è contro di voi, pure se andiamo peggio, però vi diamo una lezione indimenticabile. Ormai quello è l'unico sistema che ha il popolo italiano per potersi difendere.”Carmine Schiavone
“Ho fatto 20 anni di scuola, 30 anni di alta mafia, 16 anni di servizio permanente effettivo in mezzo alle forze dell'ordine. Nel '94 i magistrati avrebbero potuto fare piazza pulita ma andarono troppo lenti. Fu buttato un virus nei computer della Dia per cancellare le mie deposizioni. Dovette intervenire la CIA. C'è un floppy sulle banche, non è mai uscito. Fu dato in custodia a un maresciallo che aveva l'ordine di sparare a vista a chiunque avesse tantato di impadronirsene.”Carmine Schiavone
“Nel '93, quando mi sono pentito, Roberto Saviano era molto giovane. Io lo ringrazio per aver scritto Gomorra, perché ha svegliato delle coscienze. Però parecchi di quelli che parlano esaltando il suo lavoro fanno solo bla bla bla. Non vorrebbero elogiarlo, ma sono costretti dal rumore mediatico. Di Saviano non ho mai detto niente sul fantomatico attentato prima di Natale. La notizia è uscita da una clinica di Montefiascone, non da me. Per come conosco la mentalità dei clan, Saviano tenteranno di farlo fuori quando sarà finito nel dimenticatoio. Ma oggi, ucciderlo per loro sarebbe farlo santo, e mica sono scemi. Succederebbe l'ira di Dio. Come la storia di mandare l'Esercito in Campania contro la camorra: ma che lo mandi a fare, i soldati rischiano pure che la malavita tolga loro le armi. I clan ormai stanno nascosti. I camorristi sanno che il più grande dolore e la più grande meraviglia durano otto giorni. Quando si tornerà alla normalità si farà di nuovo guerra.”Carmine Schiavone
“Ero uno dei capi della cupola, ma mi sono pentito davvero perché altrimenti quelle carte lì non le avrei mai scritte. Il mio guaio è stato proprio quello di essermi pentito veramente perché in Italia non c'era una giustizia, una legge, un politico che sappia capire questo. Chi me lo ha fatto fare di vivere in questo mondo di cani rognosi perché è vero che noi abbiamo sparato, ma i ministri, i carabinieri, i magistrati, i poliziotti sono più responsabili di me perché hanno permesso questo. Io ho sbagliato nella mia vita e ho cercato di rimediare quando la mia coscienza si è ribellata a certi soprusi commessi da altri. Tutti quanti hanno fatto facile carriera sulla mia pelle.”Carmine Schiavone
“[In risposta alla domanda se fosse diventato un collaboratore di giustizia perché più conveniente. ] No. Io dovevo fare due anni e mezzo per 416bis. L'ho fatto perché a un certo punto la coscienza si è ribellata. Non avevo alcun interesse a farlo. Innocenti nella nostra zona non ne sono morti, abbiamo fatto quattro guerre: contro i cutoliani, contro i Nuvoletta, contro i Bardellino stessi e contro i De Falco. A Casale era vietato vendere la droga, vietato fare rapine. Lascia perdete il gruppo di Giuseppe Setola, l'ho battezzato alla nascita, Setola è una cosa che è venuta negli anni 2000, dopo il mio pentimento. Se lo sono presi, l'hanno drogato, perché hanno rovinato un sacco di gente ma fino a luglio del 1991 che io stavo là, poi mi hanno fatto arrestare, le situazioni erano diverse. Io dicevo che il popolo a noi ci doveva amare per amore non per terrore, quindi veniva aiutato.”Carmine Schiavone
“Ho creduto ciecamente nello Stato. Certe volte dico a me stesso chi me l'ha fatto fare. Avevo potere, ero capo del clan, intascavo 150 milioni al mese, in casa avevo tre camerieri. Alle istituzioni ho versato 2.500 miliardi di lire. Uno come me ormai fa parte della storia. Sto picchiando pesante, non faccio come gli altri pentiti che si tirano indietro davanti a certe responsabilità. Ho creduto e devo continuare a credere nello Stato. Come mi diceva il pm De Raho: "Nonostante tutte le ingiustizie, dobbiamo continuare a credere nella legalità. Andiamo avanti". Io vado avanti, ma a costo di enormi sacrifici. Sa quante volte ho dovuto pagare la benzina all'auto della scorta perché i ragazzi avevano buoni di società petrolifere che non ci sono nelle aree di servizio dell'autostrada? A quei poliziotti non pagano nemmeno gli straordinari, prendono due soldi. Come fa un carabiniere con due o tre figli a guadagnare 1.300 euro al mese e a essere onesto? E poi le smagliature nella sicurezza: durante il tragitto verso il tribunale ci sono sottufficiali che chiamano per sapere che percorso stiamo facendo. Io rispondo male: "Stiamo andando a trovare tua madre."”Carmine Schiavone Non mi fido.
“Vorrei dire una cosa perché mi è molto piaciuto il suo intervento, lei ha centrato la situazione. Come è capitato in tanti anni lo Stato lo sai che fa? Farà tutte perizie. Il popolo mio di Casale, perché di là posso parlare dove so con precisione, di loro ho detto che stavano inquinati perché c'erano altri capi-zona, poi sono stati gli altri. Quei soldi là li mangeranno tutti a perizie perché i 600 milioni di euro che gli ha dato l'europa serviranno solo da "stuzzicadente". Non serviranno a niente. Le bonifiche non le potranno mai fare perché se è come penso io, come da noi la roba nucleare sta anche da loro. Con Don Patriciello abbiamo pianto. Non voglio essere crudo. La collusione esiste da secoli tra il potere politico e mafioso.”Carmine Schiavone