“Siamo in uno stato di connessione permanente e questo è terribilmente interessante e affascinante. È una specie di riedizione del mito di Zeus Panopticon che sapeva in ogni momento dove era nel mondo, ma ha insito in sé un grande problema che cela un grave pericolo: dove inizia il nostro potere di connessione inizia il pericolo sulla nostra libertà individuale. Oggi con la tecnologia cellulare è possibile controllare chiunque, sapere con chi parla, dove si trova, come si sposta. Mi viene in mente Victor Hugo che chiamava tomba l'occhio di Dio da cui Caino il grande peccatore non poteva fuggire. Ecco questo è il grande pericolo insito nella tecnologia, quello di creare un grande occhio che seppellisca l'uomo e la sua creatività sotto il suo controllo. […] Come Zeus disse a Narciso "guardati da te stesso!" questa frase suona bene in questa fase della storia dell'uomo. (da Alla ricerca dell'intelligenza connettiva, Intervento tenuto nel Convegno Internazionale Professione Giornalista: Nuovi Media, Nuova Informazione”Derrick de Kerckhove Novembre 2001)
“Il testo scritto non è vincolato al contesto ed è interamente sottoposto al potere decisionale dell'individuo.”Derrick de Kerckhove Dopo la democrazia?
“Internet, così diversa dalla stampa alla quale spesso si paragona senza la dovuta cautela, ne condivide pur tuttavia la peculiarità di conferire agli individui che ne fanno uso un potere di controllo e di dominio sul linguaggio.”Derrick de Kerckhove Dopo la democrazia?