“Che importava, a quell'ora del giorno? Lui aveva costruito la propria vita su un errore, ma l'aveva costruita. Parlando in urdu perché i figli capissero, disse: – Vi prego di non seguirci, chiunque abbiate sposato. Voglio che nessun inglese sia mio amico, né uomo né donna.”Edward Morgan Forster libro Passaggio in Indiacap. XXXV, p. 334 Passaggio in India
“Gli occhi di Philip erano fissi sul campanile di Airolo. Ma vedeva invece il bel mito di Endimione. Questa donna era una dea fino alla fine. Nessun amore poteva degradarla: lei rimaneva al di fuori di ogni degradazione. Questo episodio, che lei considerava così sordido, e che era tanto tragico per lui, rimaneva supremamente bello. Egli s'era innalzato a tale altezza, che senza rimpianto ora le avrebbe potuto dire che anche lui l'adorava. Ma a che cosa serviva dirglielo? Poiché tutte le cose meravigliose erano già accadute.«Grazie,» fu tutto quello che si permise di dire. «Grazie di tutto.»Lei lo guardò con grande amicizia, perché le aveva reso la vita sopportabile. In quel momento il treno entrò nella galleria del San Gottardo. S'affrettarono a rientrare nello scompartimento e a chiudere il finestrino, perché i carboncini non entrassero negli occhi di Harriet.”Edward Morgan Forster libro MonterianoMonteriano, Explicit
“[…] Io amo la Morte… non per morbosità, ma perché spiega. Mi mostra la vanità del Denaro. Morte e Denaro sono gli eterni nemici. Non Morte e Vita. Non importa quello che c'è dietro la Morte, signor Bast, ma stia certo che il poeta, il musicista e il vagabondo saranno in essa più felici dell'uomo che non ha mai imparato a dire: io sono io.”Edward Morgan Forster
“La maggior parte della vita è così monotona che non c'è proprio niente da dirne, e i libri e i discorsi che la descrivono come una cosa interessante sono costretti a calcare la mano, nella speranza di giustificare la propria esistenza.”Edward Morgan Forster