“Non v'è onda, non v'è Mare, | vibrante e guizzante | come il tuo corpo selvaggio, | più svelto della lepre, | che si torce più di un cobra, | con stupenda destrezza, | vortice di vento, | — il tuo corpo è una forma del vento, | che danza e fa danzare… || E gli artigli coi quali mi afferri, | ed in cui mi lascio afferrare, | non li possiede la leonessa; | perché il tuo giogo non uccide, | non dilania, | ma dà vita e dà gioia! || Quando tu danzi cantando, | cantando e danzando così, | batucando, batucando, | e la notte si fa più scura | e il batuque )”Geraldo Bessa-Victor