Frasi di Gilbert Highet

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Gilbert Highet

Data di nascita: 22. Giugno 1906
Data di morte: 20. Gennaio 1978

Gilbert Highet , storico, classicista ed educatore americano .


„Lo scopo di coloro che tentano di controllare il pensiero è sempre lo stesso, Essi trovano una singola spiegazione del mondo, un solo sistema di pensiero e azione che comprenderà (così credono) ogni cosa; e poi tentano di imporlo su tutte le menti pensanti.“ da Man's Unconquerable Mind (1954)

„La storia è una strana esperienza. Il mondo è piuttosto piccolo ora; ma la storia è assai più ampia e profonda. A volte si può andare molto più lontano e a fondo seduti a casa propria a leggere un libro di storia, piuttosto che salendo su una nave o un aeroplano a viaggiare per migliaia di miglia. Quando andrai a Città del Messico troverai che è una sorta di incrocio tra la moderna Madrid e la moderna Chicago, con aggiunte sue particolari; ma se andrai a Città del Messico tramite la storia la troverai distante come se fossi su un altro pianeta: abitata da barbari acculturati, sensibili e crudeli, altamente organizzati e ancora all'età del rame, una collezione di incredibili contrasti.“ da Peoples, Places and Books (1953)


„Il principale obiettivo dell'educazione è mostrarti, dopo avere avuto una vita vivace, come godere della vita; e puoi vivere la più a lungo, nel modo migliore e più soddisfacente raggiungendo e conservando la felicità di apprendere.“ da The Immortal Profession: The Joys of Teaching and Learning (1976)

„Questi non sono libri, branedelli di carta inanimata, ma menti vive sugli scaffali. Da ciascuna di esse esce la propria voce, inudibile come le correnti di suono trasportate dalle onde elettriche oltre la portata del nostro udito; e proprio come il tocco di un bottone sul nostro stereo riempirà la stanza di musica, così aprendo uno di questi volumi uno può porre al livello opportuno una voce lontana, distante nel tempo e nello spazio, e sentirla parlare, da mente a mente, da cuore a cuore.“ da The Immortal Profession: The Joys of Teaching and Learning (1976)

„Nessuno si è mai ucciso per eccesso di pensiero. Il principale pericolo che ci aspetta non è l'età, ma la pigrizia, l'abitudinarietà, la stupidità, che forzano la loro strada come vento attraverso la persiane, come fango nella cantina.“ da The Immortal Profession: The Joys of Teaching and Learning (1976)

„These are not books, lumps of lifeless paper, but minds alive on the shelves. From each of them goes out its own voice... and just as the touch of a button on our set will fill the room with music, so by taking down one of these volumes and opening it, one can call into range the voice of a man far distant in time and space, and hear him speaking to us, mind to mind, heart to heart.“ The Immortal Profession

„Books are not lumps of lifeless paper, but minds alive on shelves!“

„Vergil preferred to give a few touches, and to allow the imagination of his readers to fill out the picture: that is one reason for his almost universal appeal. He changes each of his readers into a poet or an artist.“


„The real duty of man is not to extend his power or multiply his wealth beyond his needs, but to enrich and enjoy his imperishable possession: his soul.“

„Shakespeare's bitter play [Troilus and Cressida] is therefore a dramatization of a part of a translation into English of the French translation of a Latin imitation of an old French expansion of a Latin epitome of a Greek romance. (p. 55)“ The Classical Tradition: Greek and Roman Influences on Western Literature

„These are not books, lumps of lifeless paper, but minds alive on shelves... far distant in time... speaking to us, mind to mind, heart to heart.“

„History is a strange experience. The world is quite small now; but history is large and deep. Sometimes you can go much farther by sitting in your own home and reading a book of history, than by getting onto a ship or an airplane and traveling a thousand miles. When you go to Mexico City through space, you find it a sort of cross between modern Madrid and modern Chicago, with additions of its own; but if you go to Mexico City through history, back only 500 years, you will find it as distant as though it were on another planet: inhabited by cultivated barbarians, sensitive and cruel, highly organized and still in the Copper Age, a collection of startling, of unbelievable contrasts.“

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