“Ogni volta provo vergogna, continua. Perché mi sembra che quei personaggi avvitandosi su se stessi si stiano avvitando al nostro essere italiani, alla nostra patetica identità nazionale che risolve sempre la lotta in farsa.”Giorgio Vasta libro Il tempo materialeOrigine: Il tempo materiale, p. 102
“Nel corso del tempo, invece, lo Spago è riuscita a inoculare in me la paura di tutto, partendo da un’idea di educazione come immobilità e scomparsa. Giocare con la sabbia senza muovere la sabbia; se hai mangiato, niente bagno prima di quattro ore; non disturbare, non respirare, ma non permetterti di morire. La vergogna di essere vivi. Limitarsi a immaginare il gioco, a supporre di nuotare. Madri che allevano figli fobici e immaginifici. La trasmissione matrilineare delle paure.”Giorgio Vasta libro Il tempo materialeOrigine: Il tempo materiale, p. 108
“Io ho vergogna della paura, è vero, però ho bisogno di poter dire che ho paura. Perché la paura è uno strumento. Serve a conoscere, a capire. La paura deve esserci. Solo che per me c’è sempre.”Giorgio Vasta libro Il tempo materialeOrigine: Il tempo materiale, p. 120