“«Studiavo medicina» aveva risposto, «passavo il tempo tra lezioni, tirocinio e preparazione degli esami. Ma se venivo a sapere che c'era una manifestazione contro i nazisti, non mi facevo troppi scrupoli su chi l'avesse organizzata.» (p. 54)”Helena Janeczek libro La ragazza con la LeicaLa ragazza con la Leica
“Nel romanzo a un certo punto scrivo che "la fame e la disperazione lavorano per i nazisti". Oggi scontiamo una miopia politica europea. Siamo stati incapaci di trovare risposte a un'idea di sinistra in linea con una società socialdemocratica.”Helena Janeczek
“I Pohorylle, quegli affaristi di mezza tacca che non capivano come la figlia avesse potuto farsi coinvolgere in certi ambienti, erano a conoscenza che ai nazisti bastava la custodia preventiva per detenere chiunque a loro arbitrio? Che anche senza accuse formalizzate potevano spostare Gerda in un altro penitenziario o spedirla in un campo di concentramento? Quindi occorreva che qualcuno andasse a informarli al più presto.”Helena Janeczek libro La ragazza con la LeicaOrigine: La ragazza con la Leica, p. 108