“Grande dev'essere stato lo smacco per il governo cinese nel vedere attribuire il Premio Nobel ai cittadini sbagliati. Il primo cinese sbagliato fu Gao Xingjian, drammaturgo, artista e romanziere in contrasto con il governo di Pechino, insignito della massima onorificenza per la letteratura nel 2000, mentre viveva in esilio a Parigi. L'ultimo è Liu Xiaobo, critico letterario e analista politico, che quest'anno ha ricevuto il Premio Nobel per la pace mentre sconta una condanna in carcere per «attività sovversive» contro il regime comunista.”Ian Buruma
“Alzare la voce con il Giappone è sempre un'ottima soluzione: il governo cinese non odia il Giappone, ma teme di apparire debole agli occhi dei suoi cittadini, che apprendono sin dall'asilo che le potenze straniere puntano a schiacciare la Cina. Ciò fa pensare che se mai Liu Xiaobo e altri dissidenti come lui riuscissero a realizzare il loro sogno e la democrazia sbarcasse in Cina, il problema del nazionalismo cinese non scomparirebbe automaticamente.”Ian Buruma
“Se il nazionalismo non è necessariamente una costante in politica, non di rado esso è scatenato da una sensazione di impotenza: allorché i cittadini si sentono scavalcati e oppressi da un governo autoritario, non resta loro altro che l'orgoglio di patria.”Ian Buruma