“Leopardi ci mette in guardia nei confronti delle nostre illusorie aspettative e della nostra incapacità di godere del presente nel momento stesso in cui questo viene vissuto, tralasciando però la grande ricchezza della nostra memoria, dei ricordi che sono una parte importante della nostra vita. Lo è la stessa poesia, lo sono le "cose" che formano entrambe le installazioni. Lo sono i libri nella biblioteca Lazzerini, lo sono i giochi a Cerreto Laziale, il "villaggio" della poesia leopardiana. Il luogo che immaginavo dai versi, la stessa gente, la stessa storia.”Ignazio Fresu
“I cumuli non sono un muro, una trincea, non una linea di separazione ma di unione, una linea di espansione che partendo dalla biblioteca si allarga nell'ambiente circostante inglobando lo spazio esterno in una spirale aurea che prosegue all'infinito.”Ignazio Fresu
“Le opere che realizzo e che ho realizzato sono nate e nascono da un'esigenza indipendente, una necessità autonoma che nulla ha a che vedere con la "volontà" dell'essere artisti. In questo senso non sono stato io a scegliere l'arte ma ho sempre vissuto questo rapporto con naturalezza. […] Questa esigenza nasce più che da uno stato d'animo, da una riflessione interiore che trova nella rappresentazione estetica la sua espressione.”Ignazio Fresu
“Pur incapaci di riconoscere un principio e una fine per ogni cosa, noi tutti, insieme all'universo intero, apparteniamo a questo moto dove ogni cosa si mostra soggetta al tempo e alla trasformazione, così che il Divenire s'impone come la sostanza stessa dell'Essere che a sua volta ci appare come il rinnovarsi di un ente che prima mancava di una caratteristica e in seguito l'acquista diventando forma. Così anche quello che sembra statico alla percezione sensoriale lo identifichiamo dinamico e in continuo cambiamento. In questo è possibile trovare una chiave di decodifica dell'uomo, il significato autentico della sua essenza: il divenire come identità del diverso, in altre parole elemento che unifica il molteplice. Il divenire somma di opposti che convivono nelle cose e continuano ad esistere anche una volta che non sono più percepibili.”Ignazio Fresu