“Anche se è traboccante di pretese in senso positivo, per la prima ora circa è intrattenimento semplicione, sebbene ci siano frequenti rimandi a Blade Runner (strade piovose e piene di rifiuti) e Men in Black (uomini con completi scuri e occhiali da sole). Col tempo però diviene chiaro che i Wachowski sono plagiatori a favore delle pari opportunità, prelevando liberamente da Star Wars per la mitologia, da Die Hard per i grattacieli, da Alien per i personaggi secondari e gli arredi, da Superman e True Lies per le acrobazie, da Videodrome per la paranoia e persino, Dio ci aiuti, da The Game - Nessuna regola per le sciocchezze metafisiche.”Jonathan Rosenbaum
“La trama ricorda il film di Otto Preminger Laura (1944) nel suo malumore romantico ed ha alcuni struggenti punti filosofici in comune alle storie sui viaggi nel tempo. Ma la meccanica fantascientifica (piacevole) e i meccanismi thriller (meccanici) di questo violento film prodotto da Jerry Bruckheimer non ingranano molto bene con la riflessione, e l'azione trionfa sulla maggior parte delle prove di pensiero.”Jonathan Rosenbaum
“è fondamentalmente moderato, per tutte le sue modifiche a un sistema, e anche se questo film sembra raffazzonato, la sua sceneggiatura unisce sorprendentemente bene tutto.”Jonathan Rosenbaum