“Di solito si parla del dolore come qualcosa di morbido, per analogia con le lacrime, con l'acqua. Invece la vera sofferenza è fuoco e roccia, arde il cuore, schianta l'anima sotto un peso di montagne, annienta: anche se si continua a respirare e a muoversi, si muore. La persona che si era fino a poco prima muore, in un attimo, nello stridere delle lamiere e nell'impatto tra due automobili, scompare, insieme con tutto ciò che è solido e reale, e non ritorna. Il mondo rimane spaccato in eterno, costringendo a camminare sopra una crosta terrestre attraverso cui si può sempre percepire nel sottosuolo la pressione della lava, il calore che brucia e carni, fonde le ossa, avvelena l'aria. Per sopravvivere s'inghiotte quel calore, per non precipitare e per non morire davvero s'inghiotte tutto l'odio, lo si comprime nelle profondità interiori, nella tomba fresca, la quale è tutto ciò che rimane di ciò che si credeva sarebbe stato il mondo.”Laurell K. Hamilton da Blood Noir
“Se avessi voluto morire, Edward mi avrebbe uccisa, perché capivamo tutti e due che non era di morire che avevamo paura, bensì di vivere”Laurell K. Hamilton libro ButterflyOrigine: Butterfly, p. 85
“Non avrei mai pensato che un giorno centinaia e centinaia di persone si sarebbero messe pazientemente in fila, per ore, per avere un autografo. Non pensavo certo che i miei libri avrebbero toccato così profondamente i lettori, che vedono questi personaggi come amici.”Laurell K. Hamilton
“Ho un amico poliziotto e ho assistito alla sua trasformazione, da giovane neo recluta entusiasta all'idea di salvare il mondo, a uomo che, dieci anni dopo, si rende conto che non è possibile. Per quanto ami il tuo lavoro, ci sono dei giorni in cui pensi di non riuscire a salvare neppure te stesso.”Laurell K. Hamilton