“Gli ibridi sono di colori diversi, dal nero completo al mantello pezzato, ma anche di tipo lupino con caratteri strani: coda lunga e orecchie lunghe, ad esempio. E quindi pongono un problema per la conservazione dell'identità del lupo italiano. Conservando gli ibridi stiamo conservando degli animali che non solo non sono lupi, ma sono una minaccia al lupo stesso.”Luigi Boitani
“Noi non sappiamo da quanto esistano gli ibridi. È presumibile che ci siano sempre stati, grosso modo. Però finché la popolazione di lupi è stata molto numerosa, gli eventi di ibridazione erano marginali e comunque non hanno lasciato un segno importante. Il problema è esploso negli ultimi 20-30 anni, quando la popolazione dei lupi era ridotta ad un piccolo numero sull'Appennino.”Luigi Boitani
“[…] il lupo va protetto perché è una specie genuina prodotta dalla evoluzione naturale e l'uomo ha la responsabilità di conservarla. L'ibrido è un prodotto del nostro intervento, anzi della nostra disattenzione e incuria per la natura, e non necessariamente merita sforzi, fondi e costi politici e sociali per il suo mantenimento in natura: l'uomo ha già il suo ibrido, si chiama cane, fatto oltre 12000 anni fa per stare vicino all'uomo. Tutti i cani dovrebbero essere tenuti vicino all'uomo, non nella natura selvatica che è invece il posto del lupo.”Luigi Boitani