“reputo una cosa… mi si creda o no non m'interessa… voglio dire, non riesco ad immaginarmela. Però questa è stata la mia vita, non posso averne un'altra. E purtroppo non sono neanche un attore.”Mario Moretti
“Moro diceva semplicemente: dietro alle Brigate Rosse non c'è nessuno. È inutile che andate a cercare da qualche parte, perché si diceva… perché immaginava – tra l'altro conosce molto bene il Palazzo – che in quel frangente si sarebbero mossi i Servizi, si sarebbero mosse tutte le trame possibili e immaginabili, quindi anche chi cercava delle soluzioni cercando qualcuno dietro. Moro, quando diceva "Mi trovo sotto un dominio pieno e incontrollato", intendeva dire questo: guardate che nessuno sta controllando le Brigate Rosse. Questo, guardi, glielo dico anche se effettivamente ebbi modo di specificarlo con Moro.”Mario Moretti
“[Alla domanda "Ma se prendiamo atto che questo sospetto le viene anche dall'interno delle BR, cambia il suo modo di reagire o no?"] Assolutamente no, neanche questo. Perché ho tanti compagni nelle Brigate Rosse, gente con cui ho condiviso la vita per tantissimi anni. È un problema che per me non esiste. Esiste come problema politico, questo sì, come problema di interpretazione di un fenomeno. Questa del personaggio Moretti trasversale e manovrato, che manovra poi tutti gli altri, è… come dire… un'invenzione strutturale che dovrebbe poi giustificare la spiegazione di un fenomeno, nel senso di mettere in discussione l'autenticità del fatto che le Brigate Rosse siano state un'esperienza complessa, prodotta da un movimento reale.”Mario Moretti