Frasi di Michele Broccoli

4   0

Michele Broccoli

Michele Broccoli , abate e storico italiano.



„Non è così fortunata questa Città come tante altre del nostro Regno, e molte finitime, che possa vantare la sua Chiesa di fondazione Apostolica! Né noi siamo tanto ambiziosi, od ostinati, che vi aspirassimo. Al 333 di Cristo tutti gli Agiografi fissano a primo Vescovo di Teano S. Paride contenti di attenerci a' medesimi, c'inoltriamo a rintracciare quanto essi ci dicono, restandoci solo l'imprescittibile dritto di aggiongervi opportunamente delle riflessioni. (p. 3)“

„Ritornato in Teano il nostro Paride ebbe cura- di far costruire delle Chiese, d'istituir de' chierici tra' quali Urbano che innalzò' a Diacono, il quale poi gli succed'è nel Vescovado. Benedisse quel fonte, nel quale aveva ammazzato il Dragone, e lo rese valevole alla guarigione di varj languori.“


„Sulla leggenda di S. Paride sorge di prima fronte la difficoltà come mai Teano non lungi da Roma, finitima a' paesi già passati alla fede di Gesucristo, ne rimanesse in tal guisa per tre in quattro secoli idolatra in aspettazione, dirò così, dell'ateniese Paride? Napoli, Capua, Sessa di fondazione apostolica, Teano sola dovea esser di così dura cervice, di cuore tanto occecato che tardi assai aprisse gli occhi alla religione di Cristo? Sarà dunque vero, che il Principe degli Apostoli dopo aver dato a' Napoletani S. Aspreno, a' Capuani S. Prisco, sen passasse per Torricella, come antica tradizion corre, senza venirne in Teano? (p. 7-8)“

„Gli Aurunci, dopo di aver implorata la protezione di Roma, paventando fortissimamente de'nemici Sidicini, che già eran loro sopra, abbandonati il paese, e menando seco in tutta fretta i proprj figliuoli, e le cose le più care, precipitosamente sen fuggono nella vicina Sessa. Profittano i Sidicini dello spavento, che le loro armi avevano incusso agli Aurunci, assalgono la Città, ne demoliscono le mura, e la uguagliano interamente al suolo. Accadde tutto ciò così prestamente, e prima, che dell'infausto accaduto ne giungesse la notizia in Roma, in guisa che le truppe, che il Senato avea decretato a loro favore fossero non ancora uscite da quella dominante. (p. 44)“