“Amo le povere donne sole e frustrate che mantengono, a rischio di morir loro di fame, torme di gatti randagi nelle grandi città […].”Nazareno Fabbretti Caro uomo
“So fare compagnia, senza strafare. Sono lì, respiro, faccio le fusa, vi sento vivere, vivo meglio perché ci siete. E quando sono stufo oppure ho i nervi scoperti, me ne vado fuori dai piedi, non faccio storie. Facciamoci compagnia, caro uomo. Come tanti gatti l'hanno fatta, da sempre, a tanti bambini, e anche a tanti santi. Penso a Chiara d'Assisi, alla sua gattina, unica sua compagnia per lunghi anni accanto a lei fulminata dall'artrosi. Ma penso soprattutto che santo o lazzarone, io il mio padrone o lo amo com'è o non lo amo affatto. E sogno che venga il giorno in cui il nostro rapporto non dipenda più dalla fame di cibo o di affetto, cioè dalla necessità, ma solo da una libera scelta d'amicizia.”Nazareno Fabbretti Caro uomo
“Se saremo liberi davvero, non ci perderemo mai. Sto bene in casa tua così com'è, e con voi, così come siete. Della libertà però quanti gatti nel mondo debbono pagare ogni giorno un prezzo inaudito, doloroso, umiliante? Debbono sopportare il disaffetto, le botte, il digiuno, l'abbandono, la cacciata. E spesso solo per non aver imparato ad "essere domestici" come un'ossessiva e isterica padrona vorrebbe, come dei ragazzi crudeli pretenderebbero.”Nazareno Fabbretti Caro uomo