“Non funziona nulla. Nella mia vita non funziona nulla.Giganti della letteratura, della filosofia e delle arti hanno influenzato la mia vita, ma io cos'ho fatto con questa vita? Resto un puntino in un turbolento universo che non si interessa granché di me, non sono nient'altro che polvere, un atomo di pulviscolo - polvere alla polvere. Sono un filo d'erba che viene calpestato dallo stivale del soldato dei reparti d'assalto.Facevo dei sogni, e in essi non finivo per diventare un puntino. Anche se non sognavo di diventare una stella, pensavo che avrei potuto avere un piccolo ruolo muto in una grande epopea, un'epopea con qualche credenziale artistica. Non sognavo di diventare un gigante, non ero così delirante o arrogante, ma volevo essere di più di un semplice puntino, magari una nana.Avrei potuto essere una nana.Tutti i nostri sogni di gloria alla fine non sono che letame.”Rabih Alameddine La traduttrice
“Molto tempo fa cedetti alla irrefrenabile passione per la parola scritta. La letteratura è la mia buca nella sabbia. Lì dentro gioco, costruisco i miei fortini e i miei castelli, mi diverto da matti. E' il mondo al di fuori di quel box per bambini a crearmi qualche problema. Mi sono adattata umilmente, sia pure in modo non convenzionale, a questo mondo visibile per riuscire a ritirarmi senza troppo disturbo nel mio mondo di libri. Per continuare la metafora, se la letteratura è la mia buca nella sabbia, allora il mondo reale è la mia clessidra - una clessidra che fa scorrere un granello alla volta. La letteratura mi dà vita, e la vita mi uccide. (pag. 11)”Rabih Alameddine La traduttrice
“Beirut è la Elizabeth Taylor delle città: folle, malandata, a pezzi, sulla via del tramonto, e sempre carica di drammaticità. Sposerà anche uno spasimante infatuato che le promette di renderle la vita più agiata, nonostante non sia all'altezza.”Rabih Alameddine La traduttrice