“Dave ha detto cose geniali sul dono: sulla nostra incapacità di dare gratuitamente, o di accettare quello che ci viene dato gratis. Nei suoi racconti, dare è diventato impossibile: la logica di mercato permea ogni aspetto della vita. Un tizio non riesce a regalare un vecchio attrezzo agricolo; deve dire che costa cinque dollari perché qualcuno si decida a prenderlo.”Zadie Smith
“In una cultura che priva quotidianamente della capacità di usare l'immaginazione, il linguaggio e il pensiero autonomo, una complessità come quella di Dave è un dono. Le sue frasi ricorrenti, meandriche, richiedono una seconda lettura. Al pari del ragazzino che aspetta di tuffarsi, la loro osticità spezza «il ritmo che esclude il pensiero». Ogni parola che cerchiamo sul dizionario, ogni tortuosa nota che seguiamoa piè di pagina, ogni concetto che mette a dura prova cuore e cervello: tutto contribuisce a spezzare il ritmo dell' assenza di pensiero – e ci vediamo restituire i nostri doni. A chiunque è stato dato assai, assai sarà ridomandato. Dave scriveva così, come se il suo talento fosse una responsabilità.”Zadie Smith
“Uno dei più grandi sogni di autenticità dell’avanguardia è questa possibilità di diventare criminali, di condividere la sorte di Genet e John Fante, dei freak, dei perduti, degli emarginati. (Con la notevole eccezione di J. G. Ballard, autore di quello che è forse il miglior romanzo britannico d’avanguardia, La mostra delle atrocità, che allevò da solo tre figli nella tranquillità domestica di una villetta bifamiliare di Shepperton.) Per l’avanguardia inglese, l’esperienza di vita estrema è diventata un marchio di autenticità letteraria: il fatto che Alexander Trocchi e Anna Kavan facessero uso di droga è, per i loro lettori, almeno altrettanto importante della loro prosa.”Zadie Smith libro Changing My Mind: Occasional EssaysChanging My Mind: Occasional Essays