“L'esperienza ti permette di meditare sugli errori commessi nel passato e di non commetterne degli altri nel futuro.” Giuseppe Tobia
“In primavera picnic sui prati, in estate tuffi al mare, in autunno passeggiate nei boschi ,in inverno pupazzi di neve. Il segreto per vivere bene e allegramente è rendere la vita varia, come le quattro stagioni.” Giuseppe Tobia
“Se mi vuoi lasciare anche una sola tua lacrima, farà sempre parte della mia anima.” Ilari luigia Luigina
“Come i grandi"chefs"tengono gelosamente segrete le ricette delle loro prelibatezze, così la vita non rivelerà mai i suoi più reconditi misteri.” Giuseppe Tobia
“E se la nostra ombra fosse la parvenza della nostra anima intangibile,impalpabile e irriconoscibile?” Giuseppe Tobia
“In passato il pranzo domenicale era un rito. Sedersi insieme alla stessa tavola con i volti allegri e sorridenti di tutti i componenti. Pietra miliare e teneri ricordi di ogni famigliare.” Ilari luigia Luigina
“Se Dio ha creato ogni cosa, ha creato anche il nulla? Ma come fa ad esserci il nulla, se c'è Dio? Quindi, Dio ha potuto creare ogni cosa, tranne il nulla.” Giuseppe Tobia
“Un tempo, in Sicilia, quando qualcuno moriva si faceva il cosiddetto "consolo". Erano grandi abbuffate in cui ci si "consolava" e si "consolava", per alcuni giorni, la famiglia del defunto e che finivano sempre con un brindisi alla salute eterna del morto.” Giuseppe Tobia
“Al buongustaio, immaginare il Paradiso senza una tavola bene imbandita e con degli angeli che mescono ottimi vini, gli fa un po' storcere il naso.” Giuseppe Tobia
“Non discriminare il ceto, il sesso, la razza e la religione è il dovere imprescindibile di ogni popolo che rispetta la dignità dell'uomo e si reputa civile.” Giuseppe Tobia
“La malattia implica la rivalutazione massima del valore e della preziosità della salute.” Giuseppe Tobia
“Il tempo è un grande illusionista. Infatti, riesce a far apparire e scomparire dalla scena della vita tutte le sue"comparse" senza bisogno del classico lenzuolo.” Giuseppe Tobia
“Dare delle connotazioni umane a Dio, è considerarlo presente non solo nella sua opera, la creazione, ma anche nella sua identità e, quindi, se l'una presuppone l'altra, definirlo concreto. Ed è quello che fanno il cristianesimo, l'islamismo e l'ebraismo, facendolo parte della storia, parlando con lui, tramite la preghiera ,e morendo anche per lui. Ora, come si può risalire dall'oggetto, la creazione, al soggetto, Dio, solo attraverso illazioni, ipotesi, congetture, forzature, deduzioni? Smorzare la luce della ragione e utilizzare il buio"gratificante" della fede, non è forse andare a tentoni e creare una verità artificiosa, non volendo, riconoscere ostinatamente la sola verità:il mistero insondabile e impenetrabile dell'esistenza o della non-esistenza di un Dio?” Giuseppe Tobia