“Se ti ritrovi in un vicolo cieco e non sai come uscirne, invece di disperarti e strapparti i capelli, guarda da ogni parte e cerca di vedere da dove provenga la luce, anche un barlume, e trovatala, se necessario per uscire, scava lì, anche a costo di spezzarti le unghie. Stanne certo, prima o poi, riuscirai a venirne fuori.” Giuseppe Tobia
“Sedersi a tavola, con l'acquolina in bocca, pregustando le deliziose pietanze di cui si sente un soave profumino nell'aria, vederle portare a tavola e cominciare ad assaporale e, mentre si sta mangiando, sentire gli altri parlare di guai, di morti o di altre nefandezze e come ricevere un pugno ben assestato sullo stomaco.” Giuseppe Tobia
“Gli aquiloni sono come quelle anime che vorrebbero librarsi verso il cielo alla ricerca dell'infinito e restano legate al corpo dal filo della vita che ne impedisce il volo.” Giuseppe Tobia
“Il" tutto scorre "di Eraclito nasce da una sorgente, su in alto tra i monti di Venere, come un ruscelletto e, diventato fiume, scorrendo tra amene campagne, aride pianure, vallate scoscese e impervie che si affacciano su burroni a strapiombo, arriva al mare dove sparisce e si confonde con tutte le altre gocce che compongo l'immensa distesa di acqua azzurra e che l'attendono fuori dal tempo.” Giuseppe Tobia
“La ricchezza dei "Paperoni" attira e cattura le ragazze ingenue come uno specchietto per le allodole.” Giuseppe Tobia
“Nessun dubbio,"I proverbi sono la saggezza dei popoli ", però è pur vero che ogni tanto, bisognerebbe aggiornarli.” Giuseppe Tobia
“La vita è come un teatro in cui alzare il sipario significa nascere, recitare e vivere, calare il sipario morire.” Giuseppe Tobia
“Chi dà la propria parola e non la mantiene, oltre a perdere la faccia, farebbe più figura se si mettesse, da solo, agli arresti domiciliari a vita.” Giuseppe Tobia
“Il mistero è tutto ciò che non conosciamo e che vorremmo ardentemente conoscere, ma che non conosceremo mai.” Giuseppe Tobia
“Nei film di Ingmar Bergman, il cielo è quasi sempre grigio e cupo come se ci fosse nell'aria qualcosa di soprannaturale che ci volesse aggredire, angosciare, impaurire e schiacciare sotto il suo peso oppressivo.” Giuseppe Tobia
“Dopo un lauto pranzo, adagiarsi sul letto e mettersi sotto le coperte, nel confortevole buio della propria stanza, per fare una piacevole siesta, come si usa in Sicilia, non è forse fare prove di simulazione di una dolce morte?” Giuseppe Tobia
“Se dovessi scegliere l'aforista perfetto, non avrei dubbi, sceglierei Woody Allen. Nella sua ironia c'è la scintilla del genio e i suoi aforismi sono lapidari e illuminanti come un flash.” Giuseppe Tobia
“Essere traditi in amore e stupirsi significa non averlo messo preventivamente in conto.” Giuseppe Tobia
“I barboni dormono sui cartoni, sotto i ponti, coperti da vecchi giornali. Certi giorni, non riescono nemmeno a mangiare e sono vestiti di stracci. Non hanno niente e non tengono a niente, ma hanno qualcosa che gli altri, i cosiddetti "normali", non hanno, la piena libertà di essere se stessi.” Giuseppe Tobia
“Nel mare in tempesta, guai a mollare il timone.. non puoi permetterti questo lusso, dovrai tenerlo ben saldo; nell'attesa che la tempesta passi.. e nell'azzurro e tranquillo mare, rimarranno soltanto coloro che come te avranno avuto la forza di affrontare, e superare gli ostacoli di questa vita….” roberto90
“Considerare la Natura come la propria amante e non come la propria moglie, potrebbe voler dire amarla e proteggerla.” Giuseppe Tobia
“Entrare in un ospedale da vivo e uscirne da morto, significa aver sprecato tempo, denaro e fatica. A saperlo, era più semplice ed economico andare direttamente al cimitero.” Giuseppe Tobia
“L'uomo è un maestro di mistificazione. Si pensi, ad esempio, che è riuscito, perfino, a far diventare il sesso, un semplicissimo atto naturale: letteratura, cinema, cultura, sociologia, psicologia e anche oggetto di profondi studi teologici.” Giuseppe Tobia
“Si può andare al cinema, guardare un film e uscirne soddisfatti. Speriamo che sarà lo stesso, quando usciremo dalla vita.” Giuseppe Tobia
“Essere in campo da solo, lottare per vincere, soffrire, cadere e rialzarsi, non mollare mai,piangere, gioire, sempre da solo e, poi, la pallina che, al momento del match point, danza sul nastro della rete e che, dipende da quale parte del campo vada a finire, ti può fare vincere o perdere. Il singolare del tennis è davvero la metafora della vita.” Giuseppe Tobia