“Sedoka 5ondeggia forte quel rosso papavero nel campo di tritico diversa vita nel croscio naturale infonde forza pura Laura Lapietra ©”Laura Lapietra
“La vita non è che un momento inciso su pellicola astratta del fatocol soffio di speranza quiete, sotto i nembi dei travaglia ungere di ferrigno ogni suo mutamento sulla pelle dell'essere umano!©Laura Lapietra”Laura Lapietra
“Pensieri Erranti Vi è quel pelagodi pensieri erranti tra i fili danzanti d'erba coi suoi petali svelleri, nel soffio del vento nel polline fecondo di lacrime di catarsi, e con essi si innalzano mute voci del mio iovagante politeistabraccando congrue braccia, per raccontare sottovoce fiabe di realtà nascostee nimuti sogni che come evanescenti astri svaniscono pian piano, piccoli atolli lontani ove io come piccola indigena dispersa nel temponon regno in ilarità ma disperdo i miei anninei gomitoli delle esperienze, nel fiato lacunoso di quelle congetture che sanno arrestare la bellezza più pura del volto del mio cuore, una cinerea fine colorata di disincanto.©Laura Lapietra”Laura Lapietra
“E da una striscia argentea di cielo, | che fra i neri edifici alta serpeggia, | neve e neve giù giù fiocca e volteggia | muta al tuo muto soffio, aria e gelo.”Giovanni Marradi (1852–1922) poeta e scrittore italianoNeve in città
“Su un campo di grano che dirvi non so, | un dì Paperina col babbo passò | e vide degli alti papaveri al sole brillar… | e lì s'incanto'. | La papera al papero chiese: | "Papà, pappare i papaveri, come si fa?" | "Non puoi tu pappare i papaveri" disse Papà.”Nilla Pizzi (1919–2011) cantante italianada Papaveri e papere Vola colomba/Papaveri e papere
“Lo sai che i papaveri son alti, alti, alti, | e tu sei piccolina, e tu sei piccolina, | lo sai che i papaveri son alti, alti, alti, | sei nata paperina, che cosa ci vuoi far…”Nilla Pizzi (1919–2011) cantante italianada Papaveri e papere Vola colomba/Papaveri e papere
“In primavera, la campagna risuona del vento che fa ondeggiare i papaveri e danzare le margherite.”Giuseppe Tobia
“Paese di terra, terra di sale | e valle senza più lacrime. | Giardino d'Europa, stella e stivale, | papaveri e vipere e papere. | Dov'è finita la tua dolcezza famosa tanto tempo fa, | è chiusa a chiave dentro la tristezza | dei buchi neri delle tue città. | E chissà se davvero esisteva una volta | o se era una favola o se tornerà | e però se potessi rinascere ancora, | preferirei non rinascere qua.”Francesco De Gregori (1951) cantautore italianoda Tempo reale, n. 4 Pezzi