“L'amore è un allucinogeno che può farci vedere una musa in una manza e un'aquila in una gallina.”Anacleto Verrecchia Rapsodia viennese
“L'artiglieria dei preti: le campane. Uno dei più grossi calibri di tale artiglieria, se non addirittura il più grosso, è la campana del duomo di Santo Stefano qui a Vienna. La chiamano Pummerin e pesa 22 tonnellate. Fu fatta con il bronzo dei cannoni presi ai turchi. La stretta parentela tra cannoni e campane è dunque provata.”Anacleto Verrecchia Rapsodia viennese
“La testa dell'imperatore Franz Joseph, con tutti quei fiocchi e pennacchi, somigliava a quella di un cavallo da giostra o di una cipolla fiorita.”Anacleto Verrecchia Rapsodia viennese
“Le cattedrali gotiche, con tutte quelle guglie così aguzze, fanno l'impressione di un bosco fulminato.”Anacleto Verrecchia Rapsodia viennese
“Le Muse non amano partorire nei ricchi palazzi e tengono i loro figli a stecchetto, forse per timore che ingrassino e che l'ispirazione si tramuti in flatulenze.”Anacleto Verrecchia Rapsodia viennese
“Le opere orchestrali di Anton Webern sono di solito molto brevi. Una dura appena 19 secondi. Sia ringraziato il cielo!”Anacleto Verrecchia Rapsodia viennese
“L'Istituto di Cultura Italiano a Vienna fu inaugurato il 21 marzo del 1935. Il suo primo direttore si chiamava Salata, un nome davvero augurale e probabilmente derivato, per aferesi, da insalata. Ma siccome le istituzioni statali italiane si sviluppano alla rovescia come la coda dei vitelli, con il passare del tempo a quell'insalata iniziale hanno fatto seguito bietole, bietoloni e anche cavoli. Ultimamente c'è stato addirittura un cavolfiore, soprannominato Gianduja per la sua pinguedine e per l'aria vacua.”Anacleto Verrecchia Rapsodia viennese
“Lui la chiamava "giocattolo della mia tenerezza" e lei lo avvelenava con la saliva dei suoi baci.”Anacleto Verrecchia Rapsodia viennese
“Mi sono fermato in una libreria di Vienna e ho visto solo libri che parlano di altri libri. Questo significa che oggi la letteratura è fatta di seconda e terza fienagione.”Anacleto Verrecchia Rapsodia viennese
“Nelle lapidi commemorative l'aggettivo "insigne" sta quasi sempre al posto di uno zero.”Anacleto Verrecchia Rapsodia viennese
“Non era maturato con l'età e si comportava come un cagnone che cerchi di accucciarsi nel cestino del gatto.”Anacleto Verrecchia Rapsodia viennese
“Pensare è difficile, però si può benissimo parlare e scrivere senza pensare.”Anacleto Verrecchia Rapsodia viennese
“Per una mente filosofica l'uccellino che pigola nel nido perché ha fame è più eloquente dei libri di un Hegel o di un Heidegger.”Anacleto Verrecchia Rapsodia viennese
“Quando sento parlare di cultura m'irrigidisco. Ho sempre il sospetto che quelli che si riempiono la bocca di cultura siano dei ciarlatani. Le Muse sono discrete e non amano il proscenio.”Anacleto Verrecchia Rapsodia viennese
“Quel moscardino ha fatto una merdicina ai piedi del Parnasio e si atteggia a eroe della cultura.”Anacleto Verrecchia Rapsodia viennese
“Se i tedeschi sono goffi e pesanti, gli italiani sono soltanto goffi e ricorrono ai tedeschi per zavorrarsi lo spirito. Come? Masticando il chewing-gum filosofico dei vari Hegel e Heidegger, oppure facendo gli strilloni e i muezzin di Nietzsche.”Anacleto Verrecchia Rapsodia viennese
“Sono andato a caccia di pensieri lungo il Danubio. Per carniere avevo il taccuino. La tortora, con il suo verso trisillabo, scandiva il silenzio del bosco. Era forse una driade?”Anacleto Verrecchia Rapsodia viennese