“In tibetano «sherpa» significa «orientale», e gli sherpa che si stabilirono nel Khumbu circa quattrocentocinquanta anni fa sono un popolo buddhista, amante della pace, che viene dalla parte orientale dell'altopiano. Non riescono a star fermi, e nella terra degli sherpa, ogni pista è contrassegnata da cumuli di sassi e bandiere da preghiere, messi lì a rammentare che la vera casa dell'Uomo non è una casa, ma la Strada, e che la vita stessa è un viaggio da fare a piedi.”Bruce Chatwin da Che ci faccio qui?
“… "Finché non siano devastate le città…". I Profeti confidavano in un Giorno della Restaurazione, in cui gli Ebrei sarebbero ritornati al frugale ascetismo della vita nomade.”Bruce Chatwin libro Le vie dei cantiThe Songlines
“[…] la selezione naturale ci ha foggiati - dalla struttura delle cellule cerebrali alla struttura dell'alluce - per una vita di viaggi stagionali a piedi in una torrida distesa di rovi o di deserto.Se era così, se la "patria" era il deserto, se i nostri istinti si erano forgiati nel deserto, per sopravvivere ai suoi rigori - allora era facile capire perché i pascoli più verdi ci vengono a noia, perché le ricchezze ci logorano e perchè l'immaginario uomo di Pascal considerava i suoi confortevoli alloggi una prigione.”Bruce Chatwin libro Le vie dei cantiThe Songlines