“Un idealista è incorreggibile: se lo si precipita dal suo cielo, si confeziona un ideale con l'inferno.”Friedrich Nietzsche 23
“A chi nega la propria vanità. – Chi nega la propria vanità, di solito la possiede in forma così brutale da chiudere istintivamente gli occhi davanti ad essa, per non dover disprezzare se stesso.”Friedrich Nietzsche 38
“Avere molta gioia. – Chi ha molta gioia deve essere un buon uomo: ma forse non il più intelligente, benché ottenga proprio quello che il più intelligente cerca di raggiungere con tutta la sua intelligenza.”Friedrich Nietzsche 45
“La collera come spia. – La collera prosciuga l'anima e ne porta alla luce il sedimento. Pertanto, quando non si può arrivare in altro modo alla chiarezza, bisogna saper fare andare in collera chi ci sta intorno, i nostri seguaci e i nostri avversari, per apprendere tutto ciò che accade e viene pensato contro di noi nel profondo.”Friedrich Nietzsche 54
“Un errore più amaro. – Offende in modo irreparabile lo scoprire che là dove si era convinti di essere amati, si era considerati solo una suppellettile, un gingillo da salotto, grazie al quale il padrone di casa poteva sfogare davanti agli ospiti la propria vanità.”Friedrich Nietzsche 74
“Sfiducia. – La sfiducia in se stessi non sempre se ne va timida e insicura, ma a volte è quasi frenetica; per non tremare si è ubriacata.”Friedrich Nietzsche 80
“Lode insincera. – Una lode insincera produce poi assai più rimorsi di un biasimo insincero, probabilmente solo perché con una lode troppo pronunciata, abbiamo compromesso la nostra capacità di giudizio molto più che con un biasimo forte seppure ingiusto.”Friedrich Nietzsche 87
“Soddisfare i migliori. – Quando con la propria arte si «sono soddisfatti i migliori del proprio tempo», è segno che con essa non si soddisferanno i migliori dell'epoca successiva: «vissuto», certo, «lo si è per tutti i tempi» – il plauso dei migliori assicurerà la gloria.”Friedrich Nietzsche 103
“La buona memoria. – Taluni non diventano pensatori solo perché hanno una memoria troppo buona.”Friedrich Nietzsche 122
“Scortesie di lettore. – La duplice scortesia del lettore nei confronti dell'autore consiste nel lodare il secondo libro di costui a spese del primo (o viceversa) e nel volere che l'autore gliene sia grato.”Friedrich Nietzsche 130
“Mezzi e fine. – In arte il fine non santifica i mezzi: ma i mezzi santi possono santificare il fine.”Friedrich Nietzsche 136
“I peggiori lettori. – I peggiori lettori sono quelli che si comportano come soldati durante un saccheggio: si prendono quello di cui possono aver bisogno, insudiciano e scompigliano il resto e bestemmiano su tutto.”Friedrich Nietzsche 137
“La critica più aspra. – Si criticano un uomo, un libro, con la stessa massima asprezza quando se ne disdegnano gli ideali.”Friedrich Nietzsche 157
“Vantaggio per gli avversari. – Un libro ricco di spirito ne comunica anche ai suoi avversari.”Friedrich Nietzsche 160
“A favore dei critici. – Gli insetti pungono non per cattiveria, ma perché anch'essi vogliono vivere; così pure i critici: vogliono il nostro sangue, non il nostro dolore.”Friedrich Nietzsche 164
“Sibi scribere. – Un autore accorto non scrive per nessun'altra posterità se non per la propria, vale a dire per la sua vecchiaia, onde poter provare anche allora gioia di sé.”Friedrich Nietzsche 167
“Il vero talento teatrale dei tedeschi fu Kotzebue; egli e i suoi tedeschi, dell'alta come della media società, fanno necessariamente tutt'uno, e i contemporanei avrebbero potuto seriamente dire di lui: «In lui viviamo e siamo noi». In lui non ci fu nulla di forzato, di costruito approssimativamente, di piacevole per metà o approssimativamente: quello che egli volle e poté, fu capito, anzi l'onesto successo teatrale sui palcoscenici tedeschi appartiene tuttora agli eredi, verecondi o impudenti, dei mezzi e degli effetti kotzebuiani, soprattutto nella misura in cui la commedia è ancora in auge; ne risulta che, soprattutto lontano dalle grandi città, molto del germanesimo di allora continua a sopravvivere. Bonari, incontinenti nei piccoli piaceri, facili al pianto, desiderosi di potersi liberare almeno a teatro dell'innata freddezza e senso del dovere e di esercitarvi una tolleranza sorridente, anzi ridente, scambiando e mischiando il bene con la compassione – che è l'essenza della sentimentalità tedesca –, oltremodo felici di un'azione bella e generosa, per il resto ossequiosi dell'autorità, reciprocamente invidiosi e tuttavia bastanti a se stessi nel proprio intimo – così erano essi, così era lui.”Friedrich Nietzsche 170
“Le muse come mentitrici. – «Sappiamo dire molte menzogne» – così cantarono un giorno le muse, quando si rivelarono a Esiodo. Conduce a scoperte assai importanti il considerare finalmente l'artista come impostore.”Friedrich Nietzsche 188
“Il motto di spirito. – Il motto di spirito è l'epigramma sulla morte di un sentimento.”Friedrich Nietzsche 202
“Star sulla testa. – Quando capovolgiamo la verità, di solito non ci accorgiamo che neanche la nostra testa sta dove dovrebbe stare.”Friedrich Nietzsche 208