“Tra le ventidue vittime Robespierre fu la penultima a salire sul patibolo. A riprova dell'austera rettitudine che distinse l'uomo, ricordiamo che, dopo aver occupato per un anno un'alta carica, tutto quello che lasciò fu poco più di 461 franchi assegnati.”George Rudé Origine: Robespierre, p. 52
“Quinet aveva condannato il Terrore non solo per il danno che, secondo lui, aveva provocato in Francia ma perché la sua «selvaggia grandezza deve ancora terrorizzare i posteri». Per lui, come per molti altri storici, l'ansioso interesse per il presente serviva da stimolo a riscrivere la storia del passato.”George Rudé Origine: Robespierre, p. 75
“In Francia, negli anni 1920, anche Pierre Gaxotte, seguendo Burke e Barruel, – e un successivo scrittore Augustin Cochin, – fece risalire le origini della rivoluzione a una cospirazione. E inoltre, con un occhio sulla rivoluzione russa che lo inorridiva non meno di quanto la Comune avesse inorridito Taine, arrivò a convincersi che la Montagna fosse per il comunismo e che il rovesciamento di Robespierre avesse segnato la fine del terrore comunista; convinto di questo, si impegnò in una polemica contro la rivoluzione, contro i capi giacobini e i sanculotti, la cui virulenza e i pittoreschi epiteti usati avrebbero fatto invidia allo stesso Taine.”George Rudé Origine: Robespierre, p. 87-88