“Mi piacciono i personaggi che hanno una forte volontà di camminare sull'orlo della vita, senza cadere.”Guillermo Arriaga
“Personalmente ho vissuto delle esperienze molto violente, ma anziché lasciarmi distruggere ho cercato di imparare da esse. Per esempio, quando avevo 11 anni un veterano della guerra del Vietnam mi ha preso a bastonate, quasi uccidendomi. Per questo voglio parlare delle conseguenze della violenza. Penso che tutti gli esseri umani prima o poi si trovino di fronte a momenti in cui hanno molto a che fare con la violenza o con la morte. Ma io voglio parlare della vita.”Guillermo Arriaga
“Il mondo moderno rimuove la morte. Il capitalismo ci vuole occupati esclusivamente a produrre e a consumare, non a vivere, né a morire. Ma la vita e la morte sono strettamente unite, e nella cultura messicana la morte è solo un nuovo inizio.”Guillermo Arriaga
“Negli Usa c'è chi accetta che gli ispanici siano ormai la prima "minoranza", e chi lo rifiuta. Io trovo intollerabile che la gente ancora muoia annegata nel Rio Grande, tentando di arrivare negli Usa per vivere una vita decente. Questo deve finire: gli Usa devono capire che senza il lavoro dei "latinos" alcuni stati del Sud-Ovest farebbero bancarotta. Ma il rapporto Usa-Messico sta lentamente cambiando, anche nel cinema, e mi piace pensare che noi messicani siamo una sorta di virus che sta contaminando il cinema hollywoodiano. Nel 2050 i "latinos" saranno più degli "anglos". Washington dovrà accettare questo. E dovrà accettare che noi messicani abbiamo prestato agli Usa gran parte del loro territorio (Texas, California, Colorado, New Mexico, Arizona), e che prima o poi ce lo riprenderemo. Forse lasceremo il Texas a Bush. Ma ci terremo Disneyland.”Guillermo Arriaga