“Che cos'è l'Ottocento? Un'epoca nella quale la donna era sacra, e si poteva comprare una ragazza di tredici anni per poche sterline, o pochi scellini se la si voleva soltanto per un'ora o due. Nella quale si costruirono più chiese che in tutta la precedente storia del paese, e a Londra una casa su sessanta era un bordello (la proporzione moderne sarebbe pressappoco una su seimila). Nella quale la santità del matrimonio (e della castità prematrimoniale) era esaltata da ogni pulpito, in tutti gli editoriali e nei pubblici comizi, e grandi personaggi pubblici - dal futuro re in giù - conducevano una vita assolutamente scandalosa. Nella quale venne gradatamente umanizzato il sistema penale, e la flagellazione era talmente diffusa che un francese cercò seriamente di dimostrare che il marchese De Sade doveva essere d'origine inglese. Nella quale il corpo femminile era più che mai celato agli occhi indiscreti, e i meriti degli scultori erano valutati in base alla loro capacità di scolpire donne nude. Nella quale non esiste un romanzo, una commedia o una poesia di un certo livello letterario che si spinga oltre la sessualità di un bacio […], mentre la popolazione di opere pornografiche raggiungeva un livello mai superato. Nella quale non si nominavano mai le funzioni escretorie, e le condizioni igieniche erano ancora talmente primitive […] che dovevano esserci poche case e poche strade che non le ricordassero in continuazione. Nella quale si sosteneva all'unanimità che le donne non hanno orgasmo, e si insegnava a ogni prostituta come simularlo. Nella quale ci furono progressi enormi in tutti gli altri settori dell'attività umana, e soltanto tirannide nel più personale e fondamentale”John Fowles libro La donna del tenente franceseThe French Lieutenant's Woman
“Ogni epoca, ogni epoca colpevole, erige alte mura intorno alle sue Versailles; e io personalmente le odio ancora di più quando vengono costruite dalla letteratura e dall'arte.”John Fowles libro La donna del tenente franceseThe French Lieutenant's Woman
“Ernestina aveva esattamente il viso che andava bene per quell'epoca, cioè ovale, col mento piccolo, delicato come una violetta. Potete ancora vederlo nei disegni dei grandi illustratori di allora, nell'opera di Phiz o di John Leech. Il grigio degli occhi e il pallore della pelle non facevano che accentuare la delicatezza del resto. A un primo incontro sapeva abbassare gli occhi con molta grazia, quasi avesse temuto di svenire se un uomo le avesse rivolto la parola. Ma c'era una minuscola inclinazione all'angolo delle palpebre, cui ne corrispondeva un'altra all'angolo delle labbra - per conservare la stessa similitudine. lieve come la fragranza delle violette di febbraio - che smentiva, sottilissimamente ma inconfondibilmente, la sua apparente obbedienza totale al grande dio Maschio.”John Fowles libro La donna del tenente franceseThe French Lieutenant's Woman