Jonathan Safran Foer libro Se niente importa
Origine: Se niente importa, Fette di Paradiso, Pezzi di merda, pp. 211-212
Jonathan Safran Foer libro Se niente importa
Origine: Se niente importa, Fette di Paradiso, Pezzi di merda, pp. 211-212
Jonathan Safran Foer libro Se niente importa
Origine: Se niente importa, Fette di Paradiso, Pezzi di merda, p. 214
Jonathan Safran Foer libro Se niente importa
Origine: Se niente importa, Ci sono, p. 224
Jonathan Safran Foer libro Se niente importa
Origine: Se niente importa, Ci sono, p. 228
Jonathan Safran Foer libro Se niente importa
Origine: Se niente importa, Ci sono, pp. 260-261
Jonathan Safran Foer libro Se niente importa
Origine: Se niente importa, Raccontare storie, p. 285
Jonathan Safran Foer libro Molto forte, incredibilmente vicino
Extremely Loud and Incredibly Close
Jonathan Safran Foer libro Ogni cosa è illuminata
Variante: br/>Tatto, gusto, vista, odorato, udito... memoria. Mentre i gentili fanno esperienza del mondo mediante i sensi tradizionali e usano la memoria solo come strumento di second'ordine per interpretare i fatti, per gli ebrei la memoria non è meno primaria della puntura di uno spillo, o del suo argenteo luccichio, o del gusto del sangue che sprigiona dal dito. L'ebreo è punto da uno spillo e ricorda altri spilli. È solo riconducendo la puntura dello spillo ad altre punture – quando sua madre tentava di aggiustargli la manica con il suo braccio dentro; quando le dita di suo nonno si addormentarono accarezzando la fronte madida di suo bisnonno; quando Abramo saggiò il coltello per essere sicuro che Isacco non sentisse dolore – che l'ebreo appura perché faccia male.
Quando un ebreo incontra uno spillo domanda: Che cosa mi ricorda? (pp. 237-238)
Origine: Ogni cosa è illuminata, pp. 237-238
Jonathan Safran Foer libro Ogni cosa è illuminata
Origine: Ogni cosa è illuminata, p. 242