“Io penso che noi stiamo arrivando a una fase della storia dell’umanità che sarà contrassegnata dal declino delle grandi potenze dominatrici. Siamo giunti al termine di un’evoluzione umana che, dall’uomo delle caverne fino ai giorni nostri, è avvenuta mediante l’integrazione. Dall’individuo alla famiglia, alla tribù, alla città, allo Stato feudale, alle nazioni attuali, si arriva all’integrazione continentale.”Juan Domingo Perón
“Il mondo è sempre stato sotto la sferza di un imperialismo. Oggi abbiamo la disgrazia di dover lottare contro due imperialismi complici. Ma la potenza degli imperialismi segue una curva parabolica: una volta raggiunto il punto più alto dell’asse delle ordinate, il culmine della curva, la decadenza comincia.”Juan Domingo Perón
“Jalta ha diviso il mondo in due riserve di caccia ad uso delle due potenze imperialiste; Russi e Americani sono legati dai trattati firmati a Potsdam. Questa divisione venne stabilita per evitare ulteriori motivi di conflitto tra i due imperialismi. A Jalta e a Potsdam, Stalin impose la sua volontà a due uomini di Stato quasi moribondi, Roosevelt e Churchill. Da allora, la conferenza di Jalta e i trattati di Potsdam hanno forza di legge permanente e sono entrati a far parte del diritto pubblico internazionale.”Juan Domingo Perón
“Non mi sono mai interessato di manovre o di ostruzionismo. Non sono entrato nel campo politico per diventare Presidente. Non ho cercato la Presidenza. Quello che ho fatto era già stato deciso dal popolo.”Juan Domingo Perón
“I capi del partito peronista sono tutti in prigione, perseguitati o esiliati. In tali condizioni è come se il partito fosse stato messo fuori legge. Ma le masse sono solide e sarà difficile per chiunque muoverle.”Juan Domingo Perón
“Da un lato, l’individualismo capitalista sottometteva gli uomini, i popoli e le nazioni alla volontà onnipotente, fredda ed egoista del denaro. Dall’altro lato il collettivismo, dietro una cortina di silenzio, sottometteva gli uomini, i popoli e le nazioni al potere opprimente e totalitario dello Stato.”Juan Domingo Perón