Frasi di Juan Domingo Perón

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Juan Domingo Perón

Data di nascita: 8. Ottobre 1895
Data di morte: 1. Luglio 1974

Juan Domingo Perón è stato un generale e politico argentino.

Fu ininterrottamente presidente dell'Argentina dal 1946 al 1955 quando venne rovesciato da un colpo di Stato militare. Rieletto alla stessa carica nel 1973, morì l'anno dopo, venendo sostituito dalla terza moglie, già vicepresidente, Isabel Martínez de Perón.

I seguaci di Perón - originariamente chiamati anche descamisados , ad indicare simbolicamente la provenienza dagli strati popolari della società - acclamavano i suoi sforzi per eliminare la povertà e dare maggiore dignità al lavoro, mentre i suoi oppositori politici, rappresentati dall'oligarchia a cui, secondo i sostenitori peronisti, veniva impedito di continuare a sfruttare il popolo argentino, e dalla maggioranza dei ranghi militari da cui lui stesso proveniva, lo hanno considerato un demagogo e un dittatore. Diede vita al movimento politico conosciuto come peronismo o justicialismo, che si proponeva come una terza via fra il capitalismo e il socialismo.

Perón costruì la sua immagine anche grazie all'aiuto della seconda moglie, Evita Perón. Il movimento peronista fu sincretico, talora definito populista , che unisce il socialismo, il patriottismo, la terza via economica tratta in origine dal fascismo italiano senza rinnegare, perlomeno nella maggior parte dell'esperienza peronista applicata, la democrazia e la sovranità popolare e il socialismo nazionale.

Perón rifiutò altresì l'etichetta e il ruolo di caudillo, cioè di capo carismatico e assoluto. Tale ideologia ha permeato - e tuttora è molto importante - la maggior parte dei partiti politici argentini odierni, sia di destra sia di sinistra. Perón è stato uno dei presidenti argentini più discussi sia per questa mancanza di un riferimento politico ben preciso, sia per aver dato asilo ai nazisti che scappavano dai processi per crimini di guerra al termine della seconda guerra mondiale.

In realtà Perón non aveva vicinanza ideologica con i nazisti, benché alcuni studiosi lo affermino, ma continuò una consolidata tradizione argentina di asilo politico verso chiunque lo richiedesse. Il peronismo non fu mai antisemita e con la Fondazione Evita Perón aiutò il neonato stato di Israele, poi ricambiato con una visita ufficiale di Golda Meir in Argentina. Durante la sua vita, Perón ebbe rapporti con la massoneria europea, e secondo alcuni, tramite la terza moglie Isabelita, ebbe un legame con Licio Gelli, capo della loggia massonica P2, la quale avrebbe però appoggiato la repressione contro i peronisti attuata dalla dittatura instaurata nel 1976.

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