“Amy era davanti a lui, acquattata nel modo tipico della sua specie. La trasformazione fisica era completa, ormai era sparita anche la sua chioma corvina, eppure quando i loro occhi s’incontrarono e mantennero il contatto, l’immagine gli ondeggiò nella mente; non era un virale ciò che vedeva. Era una ragazza e poi una donna e poi tutt’e due nello stesso tempo. Lei era Amy, la Bambina Venuta dal Nulla; era Amy delle Anime, L’Ultima dei Dodici; era solo se stessa. Amy protese il palmo della mano verso di lui; Peter fece altrettanto. Una forza di puro e semplice desiderio gli rifluì nel petto mentre le loro dita si toccavano. Era una sorta di bacio.”Justin Cronin Origine: I Dodici, p.518
“Un bambino non era un'idea, un'astrazione, come poteva essere a volte l'amore. Un bambino era una realtà. Un essere umano con un cervello, un carattere, che esisteva indipendentemente dai tuoi sentimenti. E, siccome esisteva, ti imponeva di credere in un futuro, il futuro nel quale sarebbe vissuto, prima gattoni e poi camminando. Un bambino era una fetta di tempo, una promessa che facevi al mondo e che il mondo faceva a te. Un bambino era il patto più antico: occorre tirare avanti, continuare a vivere.”Justin Cronin Il Passaggio
“Una profonda quiete avvolse il suo essere e, con quella, un senso del passato, un'esperienza come di déjà vu: era lì ma non era lì, era qui e anche la, era un bambino che giocava e un uomo in guerra e la terza cosa che era diventato.”Justin Cronin Origine: I Dodici, p. 202