“È la tempesta perfetta, papà, e colpisce come un’enorme palla da demolizione che compare dal nulla e sbatte dritta contro il cervello. Distrugge tutto. Le tue emozioni sono un macello: un attimo piangi, l’attimo dopo ridi, quello dopo ancora riesci a malapena a sollevare la testa per l’agonia in cui sei caduto. La vita si restringe: non ti interessano più le stesse cose di prima e reagisci in modo esagerato alle cose che per te contano adesso. Hai bisogno di sostegno ma vuoi rimanere solo. Addio memoria a breve termine. Ogni passo è come farsi strada a fatica in una fossa piena di fango. Ti senti improvvisamente esausta e riesci solo a dormire. Ti giudichi di continuo col senno di poi. Non riesci a guardare nessuno negli occhi, per paura di trovarci il biasimo, o il sospetto o il giudizio. Ti senti piccolo, debole, in colpa. Fai pensieri strani, fai cose strane. Hai tutti i nervi a fior di pelle, ma il cervello diventa un casino indistinto e inaffidabile. Piangi tanto che non ci vedi più e il cibo perde sapore, ma all'improvviso riesci a sentire l’odore di un calzino sporco tre camere più in là. L’umore va su, va giù, giù, su, come sulle montagne russe impazzite, a folle velocità, fuori controllo, e non puoi scendere, non importa quanto lunga o tremenda sia la corsa.”Laura Wiess Me Since You