“I nostri spettacoli erano sempre molto osteggiati, dalla critica, dal pubblico, da tutti.”Lydia Mancinelli da La voce che si spense
“Noi facevamo tanti spettacoli ogni stagione, almeno tre o quattro, con i nostri mezzi […] per avere sempre critica, per avere una risonanza. Questo dal 64 al 68. […] E la mattina all'uscita dei giornali, era sempre un'attesa perché si sperava che qualche critico si accorgesse e ne parlasse bene. […] La lotta di Carmelo Bene è stata una lotta contro i critici. Io gli dicevo "… ma lascia stare, fregatene…" ma non poteva perché diceva "…no, mi danneggiano […] almeno si limitassero a spiegare la storia, aiutassero il pubblico" …, invece erano solo stroncature.”Lydia Mancinelli da La voce che si spense
“Quando seppe che non aveva avuto il premio di qualità, Carmelo era veramente fuori di sé […] andò in questura e disse "arrestatemi… perché oggi vado ad ammazzare il ministro dello spettacolo" che allora era Franco Evangelisti.”Lydia Mancinelli