“Il nostro spirito non è libero di speculare a piacimento su un determinato numero: tutto ciò che diciamo è determinato e delimitato dalla concezione dell'unità, della duplicità e delle loro implicazioni.”Marie-Louise von Franz p. 197
“Una delle maggiori concezioni, divenuta oggi ancor più significativa, quasi un modello concettuale di base della fisica moderna, è l'idea che in definitiva abbiamo a che fare con strutture matematiche, idea già precorsa dai pitagorici, che videro i numeri naturali e certe relazioni tra i numeri come autentici e costanti della natura. Tutte queste concezioni, che costituiscono temi fondamentali delle scienze moderne, sono al 95% immagini divine (stima prudenziale, poiché sinora non ho trovato eccezioni).”Marie-Louise von Franz p. 12
“Il numero è, secondo Jung, la forma più primitiva degli archetipi, quell'ordinatore delle nostre riflessioni coscienti in cui si legano quantità e senso.”Marie-Louise von Franz p. 83
“Jung scoprì che è possibile una certa predicibilità non degli eventi sincronistici, ma del «coordinamento acausale», attraverso metodi divinatori numerici. Ciò dimostrerebbe un legame tra il numero naturale e il coordinamento acausale. Sembra risultarne pertanto un «gioco degli archetipi» legato al tempo. Con un oracolo numerico, quale ad esempio I Ching, guardiamo a un orologio cosmico e vediamo come appare il coordinamento acausale in quel momento. Perciò Jung definì il numero naturale come l'archetipo d'un ordine divenuto cosciente. Il coordinamento acausale nell'inconscio psichico, in sé, sfugge alla nostra conoscenza, ma quando ne diventiamo consci trova la sua più primitiva e arcaica espressione nel numero.”Marie-Louise von Franz p. 150