“Mettere in tavola un pollo, un coniglio, presuppone la fine, spesso cruenta, certo sempre drammatica, dell'animale. L'esperienza orientale mi aveva svelato il mio essere vegetariano. Un atto violento che sta all'origine del piatto ne determina il carattere. La non violenza (ahimsa) verso la natura è una delle basi importanti per il nostro equilibrio psicofisico. Un approccio aggressivo è causa di malessere, un approccio rispettoso porta benessere. Noi siamo parti della natura, rispettandola ci rispettiamo, stiamo meglio e ci sentiamo meglio.”Pietro Leemann Origine: Joia, p. 28
“Se si getta un pugno di riso su un piatto si otterrà una composizione armonica e perfetta. Volendo metter chicco per chicco il risultato sarà deludente. Il caso è non casualmente perfetto.”Pietro Leemann Origine: Joia, p. 170
“Con i miei piatti voglio celebrare la vita, la gioia. La morte, in cucina, si associa al mondo animale. Che cos'erano, d'altra parte, un piccione o un'anitra, serviti interi, come accadeva con la cucina tradizionale, se non una rappresentazione, anche nella forma, della morte? Per quanto mi riguarda, credo che la morte sia realtà da accettare, anzi, presenza con cui avere rapporto dialettico, visto che si tratta del mistero più alto dell'esistenza di ciascuno di noi. Ma con la cucina credo sia doveroso promuovere un approccio pacifico alla natura.”Pietro Leemann Origine: Joia, p. 33