“O miei cari fratelli! Satana è uno schermitore che darebbe del filo da torcere a Grand-Jan, a Jan-petit e all'Inglese, e io vi dico in verità che molto rudi sono i suoi assalti. Fintanto che noi siamo nell'età di peccare mortalmente, messer Satana ci chiama sul Préx-aux-Clercs della vita. Le nostre armi sono i divini sacramenti; ma egli porta tutto un arsenale fatto dei nostri peccati, armi offensive e difensive insieme. Mi par di vederlo entrare in campo chiuso; la Golosità sul ventre; ecco la sua corazza; la Pigrizia gli serve da speroni; nella sua cintura vi è la Lussuria, che è uno stocco pericoloso, l' Invidia è la sua spada, sulla testa porta l' Orgoglio come un gendarme l'elmetto; ha in testa l' Avarizia per servirsene al bisogno ed ha in bocca la Collera con le ingiurie e tutto quel che segue il che vi dimostra che egli è armato fino ai denti. Quando Dio dà il segnale, Satana non vi dice come i cortesi gentiluomini: Signore in guardia! ma si precipita sul cristiano a testa bassa. Il cristiano accorgendosi che sta per ricevere un colpo di Gola nel mezzo dello stomaco, lo para col Digiuno. A questo punto il predicatore, per essere più eloquente, staccò un crocefisso e prese a maneggiare, dando colpi e facendo parate come un maestro d'armi col suo fioretto per mostrare un colpo difficile. – Satana ritirandosi, tira un gran fendente di Collera, poi producendo una ferita con l' Ipocrisia vi lascia andare un colpo di Orgoglio. Il cristiano prima si copre con la Pazienza, poi risponde all' Orgoglio con un colpo di Umiltà. Satana irritato, gli dà un 'a fondo' di Lussuria, ma vedendolo parato dalla Mortificazione, si getta a corpo morto sul suo avversario, dandogli una frustata di Pigrizia e un colpo di spada di Invidia, mentre tenta di fargli entrare l' Avarizia nel cuore. È qui che bisogna avere buon occhio e buoni piedi. Col Lavoro ci si libera della frustata della Pigrizia; del colpo di spada con l' Amore del prossimo (parata molto difficile, fratelli); e quanto alla botta dell' Avarizia non vi è che la Carità che possa farla deviare.”Prosper Mérimée
“Gli andalusi aspirano la s e la confondono nella pronuncia con la c dolce e la z, che gli spagnoli pronunciano come il th inglese. Dalla sola parola señor si può riconoscere un andaluso.”Prosper Mérimée Origine: Carmen, p. 6; citato in nota
“Che invenzioni ci sono da voi, signori stranieri! Di che paese è signore? Certamente inglese: no?»«Francese e servo suo. E lei, signorina, o signora, è forse di Cordova?»«No.»«È almeno andalusa. Mi sembra di capirlo dalla sua dolce parlata.»«Se distingue così bene l'accento della gente, dovrebbe ben indovinare chi sono.»«Credo che sia del paese di Gesù, a due passi dal paradiso» (avevo appreso questa metafora, che sta ad indicare l'Andalusia, dal mio amico Francisco Sevilla, notissimo picador).«Bah! il paradiso… le persone di qui dicono che non è fatto per noi.»«Sarebbe allora moresca?… o forse…» (mi fermai non osando dire «ebrea»).«Suvvia, andiamo! lo vede bene che sono una zingara: vuole che le dica la baji? [La buona ventura]. Ha sentito parlare della Carmencita? Sono io.”Prosper Mérimée Origine: Carmen, p. 17-18