“La storia mondiale è sempre la storia di come "noi" siamo arrivati a questo dato momento e in questo luogo, per cui la forma della narrazione dipende da chi intendiamo con "noi" e di quale "qui" e "ora" stiamo parlando. La storia del mondo occidentale tradizionalmente presume che il "qui e ora" sia la civiltà democratica industriale (e postindustriale). Negli Stati Uniti esiste un ulteriore assunto, ovvero che la storia mondiale porti alla nascita dei suoi ideali fondanti di libertà e uguaglianza e alla conseguente ascesa del paese a superpotenza alla guida del pianeta. Questa premessa imprime una direzione alla storia e individua un punto d'arrivo alla fine della strada che stiamo attualmente percorrendo. Ci rende vulnerabili alla supposizione che tutte le persone si stiano muovendo nella stessa direzione, anche se non tutti stanno avanti come noi – o perché sono partiti tardi, o perché si stanno muovendo più lentamente –, ragion per cui chiamiamo quelle nazioni "paesi in via di sviluppo."”Tamim Ansary Un destino parallelo
“Il mio scopo è soprattutto quello di spiegare cosa i musulmani pensano sia accaduto, perché è quello che li ha motivati nel corso dei secoli e che rende intellegibile il loro ruolo nella storia mondiale. […] I musulmani hanno cominciato a raccogliere, memorizzare, preservare la loro storia nel momento stesso in cui aveva luogo […] Questo implica che non possiamo trattare le storie chiave della tradizione musulmana come semplici parabole: non abbiamo bisogno di prove che gli eventi siano realmente accaduti; non è quello il punto. Non ci importa che la storia sia vera; vogliamo che la lezione sia vera. Le storie musulmane non racchiudono nessuna lezione di questo tipo: non sono storie di persone ideali in una realtà ideale. Ma giungono a noi come le storie di persone reali alle prese con un questioni pratiche, immerse nella storia reale, e sta a noi trarre da esse le lezioni che vogliamo.”Tamim Ansary Un destino parallelo
“L'identificazione del coraggio con la verità è un fatto comune nella storia, anche ai giorni nostri: il presentatore televisivo americano Bill Maher fu cacciato dal canale per cui lavorava per aver notato che gli attentatori suicidi dell'11 settembre erano stati coraggiosi. Il buon senso impone che nessun tratto positivo venga associato a persone le cui azioni e idee sono ripugnanti. Sfortunatamente, questa equazione permette alla gente di dare valore a idee discutibili ammantandole di coraggio, come se un codardo non potesse dire qualcosa di vero o un uomo coraggioso qualcosa di falso.”Tamim Ansary Un destino parallelo