“Più Amata diventava grande e più Sethe diventava piccola, più gli occhi di Amata diventavano luminosi e più quegli occhi che non si abbassavano mai diventavano due fessure assonnate. Sethe non si pettina va più, né si rinfrescava la faccia con l'acqua. Stava seduta sulla sedia leccandosi le labbra, come una bambina in castigo, mentre Amata le divorava la vita, la afferrava, se ne gonfiava, la usava per diventare più alta. […] Sethe cercava di rimediare in qualche modo alla sega, Amata gliela faceva pagare. […] Eppure, sapeva che la paura più grande di Sethe era la stessa che Denver aveva avuto all'inizio — che Amata potesse andarsene. […] Il timore che, prima che Sethe riuscisse a farle capire quel che voleva dire — che cosa c'era voluto per muovere i denti di quella sega sotto il suo piccolo mento, sentire il sangue della bambina nella sua mano sgorgare fuori come il petrolio, tenerle la faccia, così la testa sarebbe rimasta su, stringerla a sé così avrebbe potuto assorbire, immobile, gli spasmi mortali che percorrevano veloci quel dolce, adorato corpicino pieno di vita — il timore che Amata potesse andarsene.--> Andarsene prima che Sethe riuscisse a farle capire che peggio ancora di quello — molto peggio — era quello di cui era morta Baby Suggs, quello che Ella conosceva, quello che Stamp Paid aveva visto e quello che aveva fatto tremare Paul D. Che un bianco qualunque potesse prendere tutto l'io di una persona per il primo motivo che gli saltava in mente. Non solo poteva sfruttare, uccidere o mutilare una persona, ma anche sporcarla. Sporcarla al punto da dimenticare chi si è e non poterci più pensare.”Toni Morrison libro BelovedOrigine: Amatissima, pp. 362-4
“Se io scrivo di afro-americani, i critici mi definiscono black writer, se John Cheever scrive di bianchi del New England, la discussione s'impronta sulla complessità del racconto. Spero che un giorno la letteratura non sarà più divisa tra nera e bianca. Perché sono abbastanza stufa di essere considerata una sociologa invece di una letterata.”Toni Morrison
“Gli artisti neri che ho incontrato in Francia, Turchia e Italia sono molto più politicizzati dei nostri. Purtroppo la nostra cultura nera è stata scippata, diventando un prodotto ad uso e consumo dei ragazzi bianchi dei sobborghi. Nessun nero comprerebbe quella spazzatura.”Toni Morrison
“La rivolta [in Virginia del 1676] di Bacon spinse le autorità a modificare la legge, per consentire ai bianchi di uccidere qualsiasi nero senza motivo. Ciò consegnava alla servitù debitoria il potere di vita e di morte sui neri; anche se appartenevano alla stessa classe sociale.”Toni Morrison
“Come la Dolce Casa, dove il tempo non passava e dove, come le aveva detto sua madre, il male era lì ad aspettare anche Denver. Come avrebbe fatto a riconoscere quei posti? Cosa ancora più importante — assai più importante — là fuori c'erano i bianchi. Da cosa si capivano? Sethe diceva dalla bocca e, a volte, dalle mani. La Nonna Baby diceva che non c'era riparo — sapevano stare in agguato quanto pareva loro, sapevano cambiare idea continuamente e, anche quando pensavano di comportarsi bene, erano sempre lontani mille miglia da quello che facevano i veri esseri umani.”Toni Morrison libro BelovedOrigine: Amatissima, p. 352
“I bianchi credevano che, qualunque fosse la loro educazione, sotto ogni pelle scura si nascondesse una giungla. Acque vorticose non navigabili, babbuini che si dondolavano gridando, serpenti addormentati, gengive rosse pronte a succhiare il loro sangue dolce di bianchi. In un certo senso, pensò, avevano ragione. Più la gente di colore si sforzava di convincerli di quanto fossero gentili, intelligenti e affettuosi, umani, più si usavano a pretesto per persuadere i bianchi di qualcosa che i negri credevano fosse fuori discussione, e più la giungla dentro si faceva fitta e intricata. Ma non era la giungla che i negri avevano portato con sé in quel posto dall'altro posto (vivibile). Era la giungla che i bianchi avevano piantato loro dentro. E cresceva. E si allargava, si allargava prima, durante e dopo la vita, fino a coinvolgere i bianchi stessi che l'avevano creata. Li rendeva crudeli, stupidi, più di quanto non volessero esserlo, tanto erano spaventati da quella giungla di loro creazione. I babbuíni urlanti vivevano sotto la loro pelle bianca, le gengive rosse erano le loro.”Toni Morrison libro BelovedOrigine: Amatissima, p. 289