“Oh come grato occorre | nel tempo giovanil, quando ancor lungo | la speme e breve ha la memoria il corso, | il rimembrar delle passate cose, | ancor che triste, e che l'affanno duri!”Giacomo Leopardi Cantivv. 12-16 Canti, XIV - Alla luna
“E tu, cui già dal cominciar degli anni sempre onorata invoco, bella Morte, pietosa tu sola al mondo dei terreni affanni[…] chiudi alla luce omai questi occhi tristi […] nel mio sangue innocente non ricolmar di lode, non benedir, com’usa per antica viltà l’umana gente”Giacomo Leopardi CantiCanti
“Che sia questo morir, questo supremo | scolorar del sembiante, | e perir della terra, e venir meno | ad ogni usata, amante compagnia. (vv. 65-68)”Giacomo Leopardi CantiCanti, XXIII – Canto notturno di un pastore errante dell'Asia Variante: A questo supremo scolorar del sembinante, e perir dalla terra, e venir meno ad ogni usata, amante compagnia
“A me, se di vecchiezza | la detestata soglia | evitar non impetro, | quando muti questi occhi all'altrui core, | e lor fia vòto il mondo, e il dì futuro | del dì presente più noioso e tetro, | che parrá di tal voglia? | che di quest'anni miei? che di me stesso? | Ahi! pentirommi, e spesso, | ma sconsolato, volgerommi indietro.”Giacomo Leopardi Cantivv. 50-59 Canti, XI – Il passero solitario
“Io, gli studi leggiadri | talor lasciando e le sudate carte, | ove il tempo mio primo | e di me si spendea la miglior parte, | […] (vv. 15-18)”Giacomo Leopardi CantiCanti, XXI – A Silvia
“Si ricordi come Leopardi per un certo tempo abbia amato le falsificazioni filologiche e l'abbia scherzosamente praticate come dilettantismo artistico. Ma ora lo stadio dell'Inno a Nettuno è superato. La mistificazione è divenuta manifestazione del proprio io. Non pel desiderio di travestirsi, ma per conoscere e rappresentare se stesso s'immedesima in quel pastore dell'Asia. Il sentimento e la coscienza che il più proprio del suo pensiero, la sua filosofia e la sua religione, sia divenuto del tutto estraneo all'Europa occidentale, che egli sia un anacronista o un dépaysé, un arcade emigrato, non viene invero espresso immediatamente, ma costituisce il fondamento della poesia. Perciò fa un effetto di così straniato ed intimo, così artistico e originario, così esotico e leopardiano, così privo di costume e primigenio, moderno e senza tempo. (Karl Vossler)”Giacomo Leopardi CantiCanti, Citazioni sul Canto notturno di un pastore errante dell'Asia
“Dimmi: perché giacendo | a bell'agio, ozioso, | s'appaga ogni animale; | me, s'io giaccio in riposo, il tedio assale? (vv. 129-132)”Giacomo Leopardi CantiCanti, XXIII – Canto notturno di un pastore errante dell'Asia
“Ma, sedendo e mirando, interminati | spazi di là da quella, e sovrumani | silenzi, e profondissima quiete | io nel pensier mi fingo; ove per poco | il cor non si spaura.”Giacomo Leopardi Cantivv. 4-8 Canti, XII – L'infinito